5 Settembre Set 2018 2021 05 settembre 2018

Il caso Buscemi s'incendia tra minacce e scambi di accuse

L'assessore alla Cultura del Comune di Pisa paventa la rimozione dei vertici dell'associazione: «È giusto che prendano soldi pubblici?» La replica non si fa attendere: «Intimidazioni, intervenga il sindaco».  

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Andrea Buscemi Assessore Pisa Stalking

Nuova puntata della querelle che vede la Casa della Donna di Pisa impegnata in prima linea contro l'assessore alla Cultura del Comune toscano Andrea Buscemi, denunciato in passato per stalking dall'ex moglie e "salvato" dalla prescrizione nel processo di Appello, che lo ha visto comunque condannato al risarcimento danni in favore dalla donna, avendo i giudici riconosciuto le condotte persecutorie.

BUSCEMI CHIEDE L'AVVICENDAMENTO DEI VERTICI

Buscemi ha di fatto auspicato la rimozione dei vertici della Casa della Donna affinché quest'ultima possa mantenere le sovvenzioni pubbliche. Una risposta all'ultima manifestazione dell'associazione, che suona più come una minaccia o un avvertimento. Nel mirino dell'assessore, in un lungo video pubblicato su Facebook, quelle che lui stesso ha definito «arzille attiviste» e «giovani molto bene indottrinate». La richiesta di un avvicendamento, per Buscemi, è ascrivibile all'«incapacità di decodificare le accuse reali da quelle false». A suo dire, inoltre, la Casa delle Donna si occupa solo «di tisane e yoga».

LA CASA DELLA DONNA CHIEDE L'INTERVENTO DEL SINDACO

La replica dell'associazione non si è fatta attendere, con un post che ha sollecitato l'intervento del sindaco Michela Conti, rimasta finora ai mai margini della vicenda. «Com'è possibile», si chiede il post, «che un 'suo' assessore faccia simili dichiarazioni, rivolga accuse e minacce, metta in dubbio i nostri servizi e attività, chieda interventi sulla nostra associazione, senza che lei sindaco dica alcunché? Come è possibile che un 'suo' assessore invochi addirittura la rimozione della presidente e delle componenti del consiglio direttivo che guidano la nostra associazione democraticamente elette dall'assemblea delle socie, unico organo legittimato ad eleggere o destituire presidente e consigliere? È evidente che l'assessore Buscemi rivolge a noi delle minacce e a lei sindaco delle precise richieste. Un comportamento davvero senza precedenti, secondo noi inaccettabile oltre che offensivo e lesivo per l’istituzione comunale e assai pericoloso per il nostro vivere democratico». Ora, dunque, la palla passa al sidaco Conti, che difficilmente potrà lavarsene le mani, essendo stata chiamata in causa, più o meno indirettamente, da entrambi i contendenti.

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