Me Too Times Up

#MeToo

5 Settembre Set 2018 1737 05 settembre 2018

Valeria Bruni Tedeschi: «Molestie nel cinema? Mai subite»

Fuoriconcorso a Venezia con "I villeggianti" la regista parla di #Metoo: «Una giusta causa, ma nel settore credo si esageri un po'. Quote rosa in concorso? Non ne vorrei, sarebbe una vergogna partecipare solo perché donna».

  • ...
Bruni Tedeschi Venezia Molestie Metoo

L'ultima voce sul tema molestie e sul movimento #Metoo dalla mostra del cinema di Venezia è quella, un po' fuori dal coro, di Valeria Bruni Tedeschi, fuori concorso al Lido col suo I villeggianti. «La causa la trovo giusta, ma per quanto riguarda il cinema sul tema molestie, credo si esageri un po'. Forse anche perché nella mia giovinezza ho lavorato molto con omosessuali, io non ne ho mai subite di molestie», ha detto l'attrice e regista. «Comunque il movimento che è nato è molto benefico nel mondo per tanti settori in cui le donne sono abusate, maltrattate e malpagate, una disparità quest'ultima che c'è anche nel cinema».

«LE QUOTE ROSA NEL CINEMA E IN CONCORSO? NON LE VORREI»

Secondo Bruni Tedeschi nell'arte «non ci devono essere essere delle quote, non mi piacerebbe essere messa in concorso perché sono una donna, sarebbe una vergogna. In altri settori però trovo che le quote siano giuste perché obbligano con delle regole l'essere umano che è spesso ottuso a essere equo e a non discriminare in base al colore della pelle, l'età, l'aspetto fisico. A volte l'intelligenza va imposta con la pistola».

AL LIDO CON VALERIA GOLINO E RICCARDO SCAMARCIO

I film che dirigo «sono come capitoli di un'autobiografia immaginaria. Nella vita è difficile toccare la verità, grazie alla finzione mi sembra ci si riesca più facilmente», ha detto poi rioguardo alla pellicola prodotta dal Lucky Red e in sala dal 20 dicembre, nella quale figurano fra gli altri, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio e Pierre Arditi, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia fuori concorso e in sala dal 20 dicembre con Lucky Red. «La sfida era raccontare un microcosmo che sembra protetto ma non lo è», ha detto la regista. «Le storie di 21 personaggi, i loro rapporti sociali, l'erotismo, con l'eco del mondo intorno». Valeria Golino, grande amica dell'attrice e regista, interpreta la sorella di Anna, Elena, sposata a un industriale senza troppi scrupoli (Arditi), che anni prima l'aveva fatta abortire. Ha mai chiesto a sua sorella Carla Bruni di recitare il ruolo? «Glielo chiedo sempre, ma lei non vuole far l'attrice, o meglio l'ha fatto solo per Woody Allen. Però Valeria (Golino) ormai fa parte del clan familiare, non avrei potuto immaginare il film senza di lei».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso