31 Agosto Ago 2018 1353 31 agosto 2018

Altri due casi di stupro a Como e Parma

A Menaggio si è consumata una violenza sessuale di gruppo a danno di due 17enni. In Emilia due uomini sono stati arrestati dopo aver abusato di una 21enne per cinque ore. 

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Stupro Como Parma

Dopo i casi di Jesolo e Pescara, questa fine d'agosto porta alla luce un'altro caso di stupro, l'ennesima violenza sessuale di gruppo, su due minorenni. Sarebbe avvenuta nella prima settimana del mese, a Menaggio, località turistica sul lago di Como. Le vittime sono due ragazzine italiane di 17 anni in vacanza. Per quello che hanno raccontato di aver subito quella sera, sono stati fermati tre giovani: un 22enne valtellinese, Nicholas Pedrotti, e due stranieri in regola, mentre una quarta persona, anch'essa di origini straniere, è ricercata. Sono state le stesse giovani a denunciare quanto accaduto ai carabinieri, la sera stessa in cui sarebbero avvenuti gli abusi. La Procura di Como, guidata da Nicola Piacente, ha disposto quattro fermi con l'accusa di violenza sessuale di gruppo e per ora sono state portate in carcere tre persone dai carabinieri di Menaggio e Cantù. Pedrotti, di professione barista, è stato fermato dai carabinieri del suo paese, Chiesa in Valmalenco, perché si era procurato da poco un passaporto e gli inquirenti temevano che si volesse dare alla fuga.

VIOLENTATA PER ORE: IL CASO DI PARMA

Impossibile non pensare a quanto successo a Parma, dove - si è saputo il 30 agosto - Federico Pesci, un commerciante di 46 anni, e Wilson Ndu Anihem, un pusher nigeriano di 53, sono finiti in carcere con l'accusa di aver abusato di una 21enne per cinque ore, sottoponendola a violenze e sevizie. Da quanto emerso finora, almeno questo sarebbe stato risparmiato alle giovanissime di Menaggio, che non sarebbero state picchiate dai quattro ragazzi. Gli aggressori, tutti intorno ai 20 anni, sarebbero tutti impegnati in lavori stagionali nel settore della ristorazione e dell'intrattenimento nella località turistica, che d'estate è molto frequentata dagli stranieri e dai molti milanesi che hanno la seconda casa sul lago. I carabinieri hanno spiegato in un comunicato che «in considerazione della delicatezza della vicenda e della necessità di definirne compiutamente i contorni, le indagini proseguiranno nel massimo riserbo».

Federico Pesci in un'immagine tratta dal suo profilo Facebook.

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