27 Agosto Ago 2018 1105 27 agosto 2018

Cosa sappiamo dello stupro di Pescara

Una donna è stata violentata in pieno centro nei pressi della stazione: l'aggressore, arrestato, è un senegalese di 61 anni che era uscito da poco dal carcere.

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Stupro Pescara

Proseguono le indagini degli uomini della Squadra Mobile della Questura di Pescara per ricostruire quanto accaduto nel primo pomeriggio di sabato all'interno dei giardinetti del terminal bus della stazione ferroviaria dove una donna di 39 anni è stata violentata da un uomo senegalese di 61. Sono state le urla della vittima a chiedere aiuto a un gruppo di passanti che ha bloccato l'uomo, arrestato dalla polizia. Era uscito da pochi mesi dal carcere per una condanna per violenza e maltrattamenti in famiglia ad aprile, per fatti accaduti nel 2014. L'uomo, che in passato era stato fermato anche per il furto di un'auto, vive in Italia dagli Anni '90 con un permesso per motivi familiari, avendo una compagna italiana e due figlie. Secondo quanto è emerso dalle indagini la vittima si trovava in zona per aspettare la sorella di ritorno da Roma, quando è stata avvicinata dal 61enne con cui ha cominciato a parlare, prima di essere aggredita sessualmente; al momento dei soccorsi era in stato confusionale.

LA CONDANNA DELLA POLITICA

Dalla politica è arrivata una condanna unanime sull'accaduto, anche se non sono mancate critiche sulla sicurezza nell'area dove è avvenuto lo stupro. Il sindaco Marco Alessandrini, che ha disposto subito l'eliminazione di tutte le siepi e la potatura degli alberi nella zona, ha definito l'accaduto «un gesto vile e brutale». Anche la Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara ha condannato «quanto avvenuto e si stringe alla donna offesa nella sua dignità, manifestando una disponibilità piena a promuovere e sostenere iniziative volte a una maggiore tutela dei diritti femminili e all'incolumità di donne in ogni settore della loro vita, sia sul lavoro, che in casa, che per strada». A scriverlo la presidente della stessa CPO del Comune di Pescara, Tiziana Di Giampietro.

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