21 Agosto Ago 2018 1633 21 agosto 2018

È morta Maria Mariani, fondatrice delle 'Nonne di Plaza de Mayo'

Dopo anni di lotte, è deceduta a 94 anni senza aver potuto conoscere la sorte reale della nipote, Clara Anahí, sottratta alla famiglia durante la dittatura militare quando aveva solo tre mesi.

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Donne combattenti, che dal 1977 continuano a scendere in piazza, con l'obiettivo di restituire alle famiglie legittime tutti i bambini sequestrati e desaparecidos nell'ultima dittatura militare, quelle dell'Associazione delle Nonne di Plaza de Mayo. Una devozione che a maggio 2018 è valsa loro la candidatura al premio Nobel per la pace. Il 20 agosto una di loro se ne è andata: María Isabel 'Chicha' Chorobik de Mariani, una delle fondatrici, è morta a Buenos Aires all'età di 94 anni, per via di un ictus cerebrale. I media argentini sottolineano che è deceduta senza aver potuto conoscere la sorte reale della nipote, Clara Anahí, sottratta alla famiglia durante la dittatura militare (1976-1983), quando aveva appena tre mesi.

FU LA PRIMA PRESIDENTESSA

Disperata per l'accaduto, e dopo aver inutilmente cercato la bimba in ospedali e istituzioni di ogni genere e non aver ottenuto sostegno dalle autorità, Mariani insieme a Alicia 'Licha' de la Cuadra ed un'altra decina di donne che vivevano lo stesso dramma ha fondato nel novembre 1977 'Abuelas de Plaza de Mayo'. Di questa associazione, che si unì a quella già esistente delle 'Madri di Plaza de Mayo', María Mariani fu la prima presidentessa. Fin dai primi incontro le 'Nonne' si resero conto che erano oltre 400 i nipoti, figli di genitori accusati di «sovversione», che erano spariti nel nulla per mano della polizia e dei tre rami delle Forze armate. In particolare Clara Anahí scomparve a seguito di una operazione di polizia nella casa di La Plata (60 chilometri da Buenos Aires) dei genitori Daniel Mariani e Diana Teruggi, militanti Montoneros uccisi nell'agosto 1977. Nel 1989 'Chicha' Mariani abbandonò 'Abuelas' ma non l'impegno per la ricerca dei 'desaparecidos' e fondò la 'Fondazione Anahí', continuando a cercare, purtroppo senza successo, la nipote che il 12 agosto avrebbe compiuto 42 anni. Nel dicembre 2015, sulla base di un test del Dna non corretto, si annunciò che una donna di nome Maria Wehrlies era Anahí, ma successivamente la notizia fu smentita ufficialmente.

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