Fausto Brizzi

Caso Fausto Brizzi

7 Agosto Ago 2018 1835 07 agosto 2018

Parenti contro Brizzi: «Risarcimento? Lo chieda a Le Iene»

Il regista vuole rivalersi sulle ragazze che lo accusano di molestie. La trasmissione replica: «Denunci noi. Su di lui processo mediatico o assoluzione mediatica?».

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Fausto Brizzi Iene Risarcimento

Le Iene “ringhiano” contro Fausto Brizzi e in difesa della «ragazze che lo hanno accusato di violenze sessuali» e dalle quali ora il regista pretende un risarcimento. Davide Parenti, ideatore del programma sul sito ufficiale della trasmissione è tornato sul caso sollevato proprio dalla trasmissione di Italia 1: «Se davvero ritiene di aver agito nella totale trasparenza e onestà, denunci Le Iene, pretenda di essere risarcito da noi, non da chi non ha i mezzi né la forza per rispondere alla sua aggressione».

«LE RAGAZZE SOTTOPOSTE A UN REITERATO "COPIONE"»

Parenti ha risposto anche alle accuse di aver sottoposto il regista di Notte prima degli esami a un'inutile "gogna mediatica". «Ci viene rimproverato d'aver fatto un processo mediatico a un uomo che in questi anni avrebbe abusato del suo potere per molestare un numero consistente di ragazze sottoponendole a un reiterato 'copione' (abbiamo 15 interviste a 15 ragazze diverse che raccontano tutte la medesima, triste storia)», ha scritto l'autore, ricordando che «tre ragazze hanno sporto denuncia» ma solo una è stata presa in considerazione perché «la legge italiana prevede che la vittima di reati sessuali o presunta tale abbia sei mesi di tempo per sporgere denuncia, altrimenti il reato è improcedibile cioè non può essere più processato in tribunale».

«PROCESSO MEDIATICO O ASSOLUZIONE MEDIATICA?»

Per due delle tre ragazze, infatti, il termine dei sei mesi era scaduto mentre per la terza il procuratore aggiunto Maria Monteleone e i pm Francesca Passaniti e Pantaleo Polifemo hanno chiesto l’archiviazione. A breve sarà fissata l’udienza del giudice per le indagini preliminari che dovrà pronunciarsi nel merito. «Molti giornali hanno parlato di “archiviazione”, “fine di un incubo”, “risarcimento”, “scagionamento” - sottolinea il patron de Le Iene - eppure Brizzi non è stato dichiarato innocente da nessun Tribunale della Repubblica». Pertanto per Davide Parenti «se c’è stato un processo mediatico, di sicuro c’è stata anche un’assoluzione mediatica».

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