Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

7 Agosto Ago 2018 1530 07 agosto 2018

Il caso Harvey Weinstein potrebbe essere archiviato

I legali avrebbero trovato un vizio di forma per far decadere il processo per violenza sessuale aggravata in cui il produttore della Miramax rischia l'ergastolo. 

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Weinstein Archiviazione

Harvey Weinstein, il magnate del cinema di Hollywood finito al centro di un vasto scandalo per molestie sessuali, è pronto a chiedere l’archiviazione. O almeno così si legge sul magazine Hollywood Reporter che avrebbe scoperto come i legali del magnate vorrebbero utilizzare un vizio di forma per annullare l'intero iter processuale. La corte statale di New York è, infatti, uno dei pochi posti negli Stati Uniti dove i procuratori hanno il dovere di presentare alla giuria tutte le prove che possono portare allo scagionamento dell'imputato. E nel caso Weinsten non avrebbero presentato alcune mail che, secondo il Guardian, risalirebbero al 2013 e dimostrerebbero come la relazione tra l'imputato e la presunta vittima di violenza sessuale sarebbe stata «consensuale, intima e a lungo termine». Nelle mail citate dal quotidiano britannico, infatti, a pochi mesi dalla violenza lei avrebbe scritto al suo aguzzino frasi come «sarebbe bello vederti di nuovo» o lo ringraziava «per tutto quello che fai per me».

UNA CAUZIONE DA UN MILIONE DI DOLLARI

Weinstein si è dichiarato non colpevole di fronte alla Corte Suprema di New York a giugno 2018, dopo essere stato incriminato da un gran giurì. Si era consegnato alla polizia di New York il 25 maggio anticipando il mandato di arresto per stupro di primo e secondo grado, ovvero senza constrinzione fisica, che stava per scattare nei suoi confronti. Si era comunque premurato di far sapere, attraverso i suoi avvocati, di non aver mai avuto rapporti sessuali non consensuali. Il produttore è stato poi rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di un milione di dollari in contanti, ma deve indossare un braccialetto elettronico, gli è stato requisito il passaporto e non potrà uscire dall’area di New York e dello stato del Connecticut.

LE ACCUSE DELLE PRESUNTE VITTIME

Nell’ambito di questa inchiesta, Weinstein è accusato di violenza sessuale aggravata su una donna, di aver costretto un’altra a fargli sesso orale e di aver lui stesso fatto sesso orale non consenziente su una terza donna. Rischia l'ergastolo. Una delle due accuse che hanno fatto scaturire l’inchiesta della procura di New York è stata lanciata dalla cantante 36enne Lucia Evans. La donna ha raccontato che nel 2004, quando lei era una studentessa universitaria, Weinstein l’ha costretta a fare sesso orale durante quello che lei credeva fosse un normale incontro per un casting negli uffici della Miramax, la casa di produzione fondata dallo stesso Weinstein. La vittima del presunto caso di stupro e dell’altra molestia non sono state invece identificate pubblicamente.

LA NASCITA DEL MOVIMENTO #METOO

Ma sono comunque decine le accuse di molestie e violenze sessuali lanciate contro di lui da donne di di tutte il mondo, molte delle quali fanno parte del mondo del cinema e dello spettacolo. Weinstein, infatti, è indagato anche a Los Angeles e Londra. Il suo caso ha portato alla nascita e alla diffusione virale del movimento di matrice femminista #MeToo, che si batte contro le molestie e le violenze nei confronti delle donne.

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