6 Agosto Ago 2018 2036 06 agosto 2018

Il numero 112 che ignora le aggressioni sessuali

La denuncia di due donne a Torino: «Assalite per strada da un uomo nudo, nessun intervento dopo la telefonata». Il direttore del servizio: «Richiesta lacunosa».

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Aggressione Sessuale

Si riaccende la polemica sul mancato funzionamento del numero unico per le emergenze dopo la denuncia di due donne che hanno rischiato una violenza sessuale per strada a Torino. Le signore, di 43 e 44 anni, hanno chiamato il 122 dopo essere state avvicinate da uno sconosciuto, un uomo di colore, che si è spogliato e ha cercato di afferrare una di loro per la testa. Ma dalla chiamata - dopo un'interminabile conversazione, domande su domande per capire dove si trovassero – non hanno alla fine ottenuto nessun intervento. La telefonata, raccontano le due donne che il giorno dopo si sono presentate dai carabinieri per denunciare l'aggressione, non è mai arrivata alle forze dell'ordine.

LA DIFESA DEL 112 REGIONALE: «RICHIESTA DI AIUTO LACUNOSA»

«Abbiamo riascoltato la telefonata e la richiesta di aiuto era lacunosa», ha dichiarato Danilo Bono, vicedirettore della sanità piemontese e creatore del 112 regionale, come riportato da Repubblica. «Giusto fare domande, l'utente non è stata collaborativa. Alle centrali piemontesi del 112 arrivano 2 milioni di telefonate l'anno e il 50% sono inappropriate». «Quella telefonata è durata 27 secondi», ha ancora spiegato Bono. «Nella concitazione del momento, l'utente non ha saputo dire con certezza dove si trovasse. L'operatrice ha chiesto in quale luogo fosse con precisione. 'Se è così...' è stata la sua risposta prima di riattaccare». «Nelle situazioni di aggressione, le vittime non vanno richiamate - ha precisato il funzionario - perché, se si stessero nascondendo, il suono del telefono potrebbe metterle in pericolo. Non liquido il fatto come se non fosse accaduto nulla, anzi: ci stiamo preoccupando di individuare il comportamento corretto da adottare se dovessero esserci altri casi analoghi».

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