1 Agosto Ago 2018 1720 01 agosto 2018

La Svezia sta discutendo sulle spose bambine in vista delle elezioni

Il 9 settembre si vota il nuovo Governo. E in campagna elettorale si parla anche dei matrimoni che coinvolgono i minori nelle comunità dei migranti.

  • ...
elezioni svezia spose bambine

Con l'avvicinarsi delle elezioni, in programma per il 9 settembre, in Svezia il dibattito politico da campagna elettorale si sta concentrando su un argomento molto specifico: il rapporto tra il diritto svedese, il fenomeno delle spose bambine e i provvedimenti che il Governo ha preso a riguardo. Ne ha parlato in un articolo Politico, sollevando una questione delicata che sta dietro a questo caso specifico, e cioè come far convivere nuove culture e lo stile di vita di una nazione. Alla coalizione di governo, composta da Verdi e Partito Socialdemocratico, stanno infatti arrivando molte critiche da parte dell'opposizione, dal partito di destra Democratici Svedesi in particolare, che vorrebbe posizioni più nette a riguardo.

IN SVEZIA CI SONO SPOSE BAMBINE?

Per quanto possa sembra anacronistico e lontano dall'idea di Svezia come eccellenza nella parità di genere, dal 2014 si è tornato a parlare di spose minorenni e di come porsi, in termini di legge, davanti al fenomeno. In particolare, la discussione ha ripreso forza dal 2015, anno che viene indicato come uno spartiacque nella questione migranti. Nel Paese scandinavo, in 12 mesi, arrivarono 163 mila richiedenti asilo, soprattutto dalla Siria. In relazione a questi dati e alla vita delle diverse comunità che da quel momento hanno preso forma, Judy Bloom, che corre per l'opposizione con il Partito Liberale, ha detto che «La Svezia non è stata capace di fornire alle persone che sono arrivate sul suo territorio chiare indicazioni circa il nostro sistema di lavoro e la nostra visione dei diritti dei bambini, delle politiche famigliari e delle responsabilità genitoriali». Politico riporta poi dati precisi: un report del 2016 della Swedish Migration Agency aveva contato dal 1 agosto 2015 132 casi di spose bambine.

I PROVVEDIMENTI PASSATI E PRESENTI

A Socialdemocratici e Verdi si critica di aver creato due diversi piani di gestione del problema, uno per i bambini svedesi, l'altro per i figli di migranti, che avrebbe ricevuto meno tutele dal sistema nazionale. Partendo dall'inizio, la prima legge svedese che vietava i matrimoni in cui erano coinvolti uno o più minori risale al 1973. Nonostante un rafforzamento del 2014, rimaneva possibile riconoscere le unioni contratte al di fuori dei confini nazionali, lasciando di fatto una zona d'ombra che non combatteva in toto il fenomeno delle spose bambine. A maggio, dopo uno scontro fra opposizione e governo, quest'ultimo ha promosso un provvedimento che prevede esplicitamente l'illegalità in suolo svedese di matrimoni, con minori, registrati all'estero e che impone alle ragazze e donne con più di 18 anni di rinnovare il consenso a eventuali unioni contratte prima di arrivare in Svezia.

LA PROPOSTA DELLE OPPOSIZIONI

Un punto di arrivo che politici come Judy Bloom considerano tardivo, poco efficace (sono stati espressi dubbi su come si intende far rispettare il decreto) e ancora poco incisivo. Quello che propongo le opposizioni, che stanno trovando molto consenso in previsione del 9 settembre, è di attuare una politica di prevenzione molto più forte e mirata, soprattutto per evitare che bambine e giovani ragazze vengano fatte sposare con la scusa dei viaggi estivi nei Paesi di origine. Le autorità, chiedono i Liberali, dovrebbero essere in grado di vietare spostamenti alle famiglie sospette di tali pratiche, poter ritirare i passaporti e sottoporre i genitori all'esame dei servizi sociali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso