1 Agosto Ago 2018 1915 01 agosto 2018

Cantano Bella Ciao per strada a Roma e vengono chiamate in questura

È capitato a un gruppo di donne del quartiere San Paolo. A maggio l'avevano intonata davanti a un gazebo di Casa Pound, a luglio sono state convocate perché «socialmente pericolose».

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Casa Pound Bella Ciao Roma San Paolo

Fra le belle immagini rimaste dopo il Pride di Milano, c'è anche quella del sindaco Sala che intona insieme agli altri partecipanti alla manifestazione Bella Ciao. Capita che, solo qualche settimana dopo, in una città diversa, Roma, a tre donne del quartiere San Paolo sia arrivato l'invito a presentarsi in questura per avere cantato le stesse parole, e che a una di loro sia stata anche notificata l'apertura di un'indagine.
Capita che a queste donne, che neanche si conoscono tutte fra loro, sia stato riservato l'avviso orale di convocazione, conosciuto anche come 'articolo 1' e rivolto espressamente a persone «socialmente pericolose», definite «dedite alla commissione di reati». Un articolo che, per intenderci, è contenuti nel decreto legislativo n°159/2011, detto anche Codice Antimafia.

Geplaatst door RETE ROMA SUD op Maandag 30 juli 2018

È capitato, tutto questo, perché il 20 maggio mentre cantavano Bella Ciao per strada, questo gruppo di «persone socialmente pericolose» non era solo, ma aveva di fronte a sé alcuni militanti di Casa Pound intenti a fare del volantinaggio. Forse, si legge in una nota su Facebook della pagina Rete Roma Sud, il problema non era tanto la canzone (o meglio, non era solo la canzone), ma a chi era rivolta. Agli iscritti del partito fondato da Gianluca Iannone non deve essere piaciuta l'accoglienza ricevuta alla Garbatella. Come ha spiegato a Repubblica una delle interessate «al momento non sappiamo se la contestazione è scattata d'ufficio o perché è stata presentata denuncia», ma è loro intenzione nelle prossime settimane chiedere accesso agli atti e chiedere la revoca del provvedimento.
È capitato che Bella Ciao sia diventato un testo da persone pericolose, anche se non si sa pericolose per chi.

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