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30 Luglio Lug 2018 1926 30 luglio 2018

Leslie Moonves, cosa sappiamo sullo scandalo molestie alla Cbs

Sei donne accusano l'ad del network. Che ora potrebbe essere fatto fuori dall'azienda. I titoli della società crollano a Wall Street per i timori di un nuovo caso Weinstein.

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Les Moonves Molestie Cbs

Sei donne hanno accusato di molestie Leslie Moonves, amministratore delegato di Cbs e uno degli uomini più potenti dell'industria dell'intrattenimento americana. Accuse che mostrano come l'onda d'urto del movimento #MeToo non risparmi nessuno e che gettano luce su una cultura interna a Cbs da “club di soli uomini” fra molestie, discriminazione di genere, vendette e promozioni per chi era accusato di condotta inappropriata. Ammettendo errori nel passato quando ha messo a «disagio alcune donne» con le sue avance, Moonves si è difeso: «Ho sempre promosso una cultura del rispetto e delle pari opportunità per tutti i dipendenti. Ho sempre capito che "no" è "no", e non ho mai usato la mia posizione per danneggiare o bloccare la carriera di qualcuno». Julie Chen, la moglie e volto noto della Cbs per la quale conduce Big Brother, si è schierata con il marito: «Lo conosco dagli Anni 90 e siamo sposati da 14 anni. Lo sostengo in pieno».

LA DENUNCIA DI SEI DONNE SUL NEW YORKER

Le bordate sono partite sul New Yorker il 27 luglio firmate Ronan Farrow, il figlio di Mia Farrow e Woody Allen che aveva già aiutato a “smascherare” e far crollare il potente di Hollywood Harvey Weinstein. Farrow ha raccolto le denunce delle sei donne, fra le quali Illeana Douglas, l'attrice di Quei Bravi Ragazzi, nominata agli Emmy per il suo ruolo in Six Feet Under. Douglas ha raccontato i suoi incontri con Moonves, che in un'occasione ha tentato di baciarla contro la sua volontà raccomandandosi subito dopo di tenere l'incidente privato: «Non sei una vergine nubile», le avrebbe detto Moonves, secondo quanto ha dichiarato l'attrice.

L'attrice Illeana Moonves.

Douglas successivamente ha riferito la vicenda a Martin Scorsese, suo partner, pronta a fare causa a Moonves. Ha raccontato la sua storia al New Yorker anche Janet Jones, alla quella Moonves venne presentato nel 1985: un incontro in cui l'amministratore delegato tentò di baciarla. Fra lo choc la donna era resuscita a svincolarsi, poi qualche giorno dopo la telefonata minacciosa di Moonves: «La reputazione è importante. Ti metto in guardia, rovinerò la tua carriera. Nessuno ti assumerà».

LA CBS CROLLA IN BORSA

All'apertura di Borsa il 30 luglio, Cbs è arrivata a perdere il 3,30% alla vigilia della trimestrale. A pesare sono state proprio le accuse di molestie e i timori che un nuovo caso Weinstein travolga l'azienda.

Leslie Moonves con Halle Berry e la moglie Julie Chen.

L'AD RISCHIA IL POSTO

Nonostante questo, l'amministratore delegato resta per il momento al suo posto. Il consiglio di amministratore della società ha comunicato il 30 luglio di aver avviato il processo per scegliere un consulente esterno per indagare sulle accuse di molestie avanzate nei suoi confronti. Nell'annunciare l'avvio del processo, Cbs ha comunicato che l'assemblea degli azionisti in programma il prossimo 10 agosto slitterà. Le accuse rischiano di mandare all'aria la carriera di successo di Moonves, da 23 anni alla guida di Cbs.

LO SCONTRO DI MOONVES CON IL MILIARDARIO REDSTONE

Lo scandalo arriva in un momento delicato per l'azienda: l'ad è infatti impegnato in un duro scontro con la società del miliardario Sumner Redstone, che ha quote di maggioranza in Cbs e in Viacom, e che vuole una fusione fra le due società. Nozze alle quali Moonves si sta opponendo con tutte le sue forze, anche a colpi di azioni legali. Per spazzare via eventuali indiscrezioni e malignità, Sheri Redstone - la figlia del miliardario rinomata per essere spietata negli affari – ha chiarito subito di non essere dietro alle accuse riportate dal New Yorker. Accuse che rischiano di sgombrare il campo da Moonves e facilitare i suoi piani di fusione.

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