30 Luglio Lug 2018 1550 30 luglio 2018 Aggiornato il 09 agosto 2018

Chi è Daisy Osakue, l'atleta azzurra aggredita a Torino

Ritratto della discobola presa di mira in un sospetto atto di razzismo. Che, nonostante tutto, si è qualificata per la finale agli European Championship di Berlino.

  • ...
Daisy Osakue Aggressione Torino Razzismo

A fine luglio è finita sulle prime pagine dei giornali. Non per meriti sportivi, come sperava lei. Ma perché nella notte tra il 29 e il 30 è stata vittima di una vile aggressione a Moncalieri. La rivincita di Daisy Osakue, 22enne torinese nata da genitori nigeriani, primatista italiana under 23 di lancio del disco, però non si è fatta attendere a lungo. Il 9 agosto i media hanno puntano di nuovo gli occhi su di lei dopo che la giovane si è qualificata per la finale nella sua disciplina agli European Championship di Berlino. La 22enne torinese, dopo un primo tentativo nullo, ha ottenuto l'agognato pass con la misura di 58,73. «È la ciliegina sulla torta, quello che serviva per dimenticare quello che è successo», ha commentato lei. Con la stessa forza con la quale ha reagito dopo l'attacco che aveva messo in discussione la sua partecipazione all'evento sportivo. La campionessa era stata infatti colpita in pieno volto da un uovo lanciato da un'auto in corsa, che le ha procurato una lesione alla cornea. «Per me la finale era un sogno, questo Europeo sta già iniziando alla grande dopo tutto quello che ho passato mi ero detta: 'O la va o mi spacco'. Ed è andata, è bellissimo», ha aggiunto ai microfoni di RaiSport confermando il nuovo piglio girl power delle atlete italiane di fronte ai loro trionfi (qui tutte le medagliate).

IL PRIMATO NAZIONALE UNDER 23 STABILITO AD APRILE

Osakue è una promessa dell'atletica italiana, forse anche qualcosa in più da quando lo scoro aprile ha stabilito negli Stati Uniti il nuovo primato nazionale con la misura di 59,72. Quella ottenuta con la squadra dell'università in cui studia (Angelo State, in Texas), è la quarta miglior prestazione italiana di sempre nel disco donne. Nel 2017, invece, in occasione del suo esordio in Nazionale maggiore agli Europei a squadra di Lilla, aveva ottenuto con 57,49, la settima miglior prestazione di sempre a livello italiano, risultato che in Francia le era valso il sesto posto.

LA SCELTA DI ANDARSI AD ALLENARE NEGLI STATI UNITI

La scelta di andare a studiare e allenarsi negli Stati Uniti l'ha presa dopo essere stata contattata dal tecnico della squadra di atletica della Angelo State, Nate Janusey, che aveva notato il nome, e l'età, della ragazza torinese nella lista delle migliori 50 discobole dell'anno precedente. Dopo avere esaminato alcuni video delle sue gare, Janusey aveva offerto una scholarship, borsa di studio, alla Osakue, che l'aveva accettata. L'azzurra, che gareggia anche nel peso e fino al 2011, da cadetta, anche sugli ostacoli, è figlia di due atleti nigeriani emigrati in Italia. Il papà aveva gareggiato nel judo e la mamma era una giocatrice di pallamano.

LA CITTADINANZA AL COMPIMENTO DEL 18ESIMO ANNO DI ETÀ

La prima passione sportiva di Daisy era invece stata il tennis, praticato per sei anni prima di presentarsi sull’impianto di atletica della Sisport nel 2008. Torinese dalla nascita, ha però ottenuto la cittadinanza italiana solo nell’inverno 2014, come vuole la legge, al compimento della maggiore età. Ospite del programma Tagadà su La7, durante una puntata andata in onda nell'ottobre 2017, aveva già chiarito la sua posizione su cittadinza e ius soli: «La Nazionale è più matura di certi politici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso