Sessismo

Sessismo

25 Luglio Lug 2018 2155 25 luglio 2018

Aspirante cuoca respinta da un hotel perché donna

«Grazie ma cerchiamo personale di sesso maschile». È il messaggio che si è visto recapitare una 30enne di Viareggio che aveva risposto a un annuncio di lavoro trovato su Facebook.

  • ...
Discriminazioni Genere Cuoca Respinta Hotel

«Grazie ma cerchiamo personale di sesso maschile». È il messaggio che si è visto recapitare via mail una 30enne di Viareggio, che aveva risposto a un annuncio di lavoro trovato sul gruppo Facebook "Cerco e perché no, offro lavoro!!!", in cui si cercava un aiuto cuoco. L'annuncio è apparso domenica 22 luglio sulla bacheca del gruppo. Un'inserzionista di nome Monica Marchi ha scritto: «Si cerca aiuto cuoco per hotel, orario di lavoro al mattino, richiesta esperienza minima. Disponibilità immediata», con allegato un indirizzo mail cui rivolgersi. La ragazza avrebbe inviato il proprio curriculum lunedì 23 luglio e, due giorni più tardi, sarebbe arrivata la risposta riportata all'inizio di questo articolo.

LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE SONO VIETATE DALLA LEGGE

La donna ha cercato di contattare, senza riuscirvi, colei che aveva postato l'annuncio e che per accreditarsi aveva citato anche gli indirizzi del Centro per l'impiego di Viareggio con tutti gli sportelli. Il Centro, dal canto suo, ha precisato di non essere a conoscenza dell'annuncio, precisando che sono vietate non solo le discriminazioni di genere, ma anche quelle basate sul credo religioso, la nazionalità e la lingua parlata. Poco dopo, sul gruppo Facebook, i riferimenti al Centro per l'impiego sono spariti. I gestori della pagina hanno fatto sapere che l'annuncio "incriminato" non era tra quelli selezionati dai loro amministratori, che scelgono le proposte traendole da Informagiovani o dai quotidiani cartacei. Mentre la responsabile del Centro per l'impiego di Viareggio ha spiegato: «Non possiamo più accettare nemmeno gli annunci nei quali si richieda, come requisito per l'assunzione, la residenza del candidato vicino al luogo di lavoro, perché contrasta con il principio dell'Unione europea sulla libera circolazione delle persone». Figuriamoci un annuncio che discrimina le donne.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso