Sessismo

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23 Luglio Lug 2018 2228 23 luglio 2018

La polemica sul manifesto sessista a Jesolo

Una pubblicità di una stazione di servizio mette in bella vista il lato B di una ragazza con il solo scopo di attirare l'attenzione. Il titolare: «Campagna ideata da una donna».

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Jesolo 1

Una ragazza inginocchiata e in costume con il lato B in evidenza: è il cartellone apparso in una stazione di servizio a Jesolo che ha scatenato la polemica per il suo carattere sessista. Nel mezzo lo slogan «Ricarica il futuro», con a seguire una formula e il nome dell’azienda che produce le colonnine di ricarica per le auto elettriche, la Colosso Group di San Donà di Piave (leggi come denunciare una pubblicità sessista).

LO SCONTRO SUL MANIFESTO SUI SOCIAL

Lo scontro è nato subito sui social, dove il gruppo "La pubblicità sessista offende tutti", fondato da Annamaria Arlotta e che conta 11 mila follower, 2 mila dei quali uomini, pone il dito non tanto contro l’immagine, quanto sullo slogan che accompagna il manifesto: «Ricarica il futuro».

«Il nostro gruppo si batte contro la pubblicità sessista in difesa della dignità della donna e non per una questione di moralismo, non siamo puritane. Il nostro movimento vuole assicurare dignità sia alla donna che alla professione pubblicitaria», scrivono sul gruppo.

IL TITOLARE DELL'AZIENDA SI GIUSTIFICA

Il titolare della società, Angelo Colosso, non ci sta e si è giustificato col Gazzettino dicendo che «non ci vede nulla di male, che nella sua pubblicità non c’è alcun tipo di strumentalizzazione della figura femminile. È una pubblicità fatta in spiaggia (dov’è il mio mercato) e al mare non si va certo vestiti. Vendo colonnine per le auto del futuro e le donne sono sempre in anticipo sui tempi: sono loro che spronano per l’ecologia».

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