23 Luglio Lug 2018 1710 23 luglio 2018

Droga dello stupro: a Milano condannati in tre per violenza sessuale

Avrebbero versato una sostanza stupefacente nel cocktail di una 22enne e avrebbero abusato di lei. Inflitte pene da 12 anni a 8 anni e mezzo. 

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Stupro Gruppo Droga Condanna

Due imputati - Marco Coazzotti e Mario Caputo - condannati a 12 anni di carcere e uno - Guido Guarnieri - a 8 anni e 6 mesi. Si è chiuso così il 23 luglio 2018 il processo di primo grado a carico di tre uomini arrestati tra dicembre 2017 e gennaio 2018 perché nell'aprile 2017 avrebbero prima stordito una 22enne con la cosiddetta droga dello stupro versata in un drink e poi l'avrebbero violentata nell'appartamento di uno dei tre a Bellusco, in provincia di Monza e Brianza.

L'AGGRAVANTE DELL'USO DI DROGA

Il Tribunale di Milano ha riconosciuto l'aggravante dell'uso della droga (diversamente dal caso su cui si è pronunciata la Cassazione che tanto ha fatto discutere). I giudici hanno anche disposto una serie di misure di sicurezza a pena espiata a carico degli imputati: l'obbligo della comunicazione alle forze dell'ordine della loro residenza e dei loro spostamenti quando usciranno dal carcere, oltre a prescrizioni negli orari per uscire di casa e al divieto di frequentare luoghi in cui si trovano minori. In più, per Coazzotti e Caputo (per loro è stata riconosciuta la recidiva per altri reati commessi) è stata disposta anche la misura di sicurezza della libertà vigilata per tre anni dopo l'espiazione della pena. Le motivazioni della sentenza sono attese tra 60 giorni. Lo stesso pm Gianluca Prisco, titolare dell'inchiesta e in Aula per la sentenza assieme al procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella, aveva chiesto ai giudici di non concedere le attenuanti generiche ai tre imputati perché sarebbe stato «un insulto» per la vittima, e di applicare invece al reato di violenza sessuale di gruppo anche l'aggravante della «somministrazione di una sostanza stupefacente», così come contestato nell'imputazione.

Un'immagine ripresa dalla telecamera di sorveglianza.

I VIDEO DELLE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA

Secondo le indagini, la sera del 13 aprile 2017 i tre sarebbero andati a prendere in auto la 22enne, con cui Coazzotti aveva un appuntamento, e poi avrebbero raggiunto insieme un locale di via Crema, a Milano, dove avrebbero bevuto alcuni drink. Là, secondo il pm, che nella sua requisitoria ha fatto riferimento anche alle immagini riprese quella sera dalle telecamere di sorveglianza del locale, uno dei tre avrebbe versato le benzodiazepine nel bicchiere della ragazza, ignara. I tre avrebbero poi portato la giovane a casa di Caputo, a Bellusco, dove sarebbe avvenuto lo stupro di gruppo. I giudici hanno così confermato in pieno l'impianto accusatorio. Le difese, invece, avevano sostenuto che andava verificata «l'attendibilità» della giovane che aveva denunciato la violenza. «La ragazza è debole e condizionabile», aveva sottolineato nella sua arringa l'avvocato Eliana Zecca, «e si accompagna con ragazzi di contesti borderline».

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