20 Luglio Lug 2018 1640 20 luglio 2018

Ragazza seviziata ad Albano: arrestati tre vicini

Madre, figlia e fidanzato di quest'ultima sarebbero gli autori della brutale aggressione nei confronti della giovane trovata il 3 luglio in gravi condizioni. Sul corpo aveva lividi, ecchimosi, tagli e bruciature.

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Ragazza Seviziata Albano Arresti

Arrestati dalla polizia i presunti responsabili delle sevizie inferte alla ragazza soccorsa a inizio luglio nella sua abitazione di Albano, vicino Roma, con segni di percosse, tagli e bruciature sul corpo. Agenti della Squadra mobile e del commissariato della cittadina laziale hanno eseguito il provvedimento nei confronti di madre, figlia e fidanzato di quest'ultima. Si tratta di vicini di casa della vittima. A quanto ricostruito dagli investigatori i tre l'avrebbero costretta a prostituirsi a loro vantaggio economico e sottomessa, sia fisicamente sia mentalmente.

Gli arrestati, dunque, sono due donne, rispettivamente madre e figlia di 57 e 32 anni, e il fidanzato 26enne di quest'ultima. Gli investigatori, al termine di un'indagine coordinata dalla procura di Velletri, hanno individuato i responsabili della brutale aggressione nei confronti della giovane italiana, ritrovata dai soccorritori la mattina del 3 luglio, nella propria abitazione, in gravi condizioni.

SUL CORPO DELLA GIOVANE TAGLI E BRUCIATURE

La donna presentava infatti segni di percosse, lividi ed ecchimosi, tagli da lama e bruciature in diverse ed estese parti del corpo, inferte in tempi differenti, anche con l'utilizzo di corpi contundenti e incandescenti. Dalle indagini è emerso che il calvario della vittima sarebbe iniziato diversi mesi prima, quando le due indagate, approfittando della sua situazione di fragilità e vulnerabilità, hanno instaurato con lei una relazione di dipendenza psicologica inducendola a prostituirsi a loro esclusivo vantaggio economico. Nei giorni seguenti al soccorso i tre, italiani, hanno continuato a fare la parte dei "buoni vicini di casa", provando anche a depistare le indagini.

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