19 Luglio Lug 2018 1155 19 luglio 2018

Sul palco degli Espy Awards 140 atlete abusate da Larry Nassar

Hanno ricevuto il Courage Award, il premio per il coraggio, quello che hanno dimostrato denunciando il loro molestatore. E lanciato un messaggio alle donne: «La tua verità conta, tu conti. E non sei sola».

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Espy Awards 2018 Atletica Larry Nassar

«A tutti i sopravvissuti là fuori, non permettere a nessuno di riscrivere la tua storia. La tua verità conta, tu conti. E non sei sola». Sono le toccanti parole dell'atleta statunitense Alexandra Raisman, molestata come tantissime altre ragazze dal medico della nazionale statunitense di ginnastica Narry Lassar, sul palco degli Espy Awards. «Abbiamo sofferto da sole, ma è insieme che sopravviviamo»: lei, due ori e un bronzo a Londra 2012 e un oro e due argenti a Rio 2016, ci è salita insieme ad altre 140 donne abusate da quel mostro, per ritirare l’Arthur Ashe Courage Award, il premio per il coraggio, quello che hanno dimostrato denunciando. Anche quando nessuno le ascoltava. Jennifer Garner ha consegnato il premio alle giovanissime atlete (hanno dai 13 anni in su), applaudite da tutti i rappresentanti dello sport statunitense mentre si tenevano per mano.

«UN INCUBO CHE POTEVA ESSERE EVITATO»

Se sul palco erano in 141, quelle che hanno denunciato Nassar sono oltre 300. Tre di loro hanno parlato: Aly Raisman, Sarah Klein e Tiffany Thomas Lopez raccontando l’orrore della loro esperienza: l’abuso, ma anche il fatto di essere state ignorate alle prime denunce. E poi un appello lanciato a tutte le donne là fuori, un invito a parlare: «Forse la tragedia più grande è che questo incubo poteva essere evitato. Tutto quello di cui avevamo bisogno era un adulto che si mettesse fra noi e Larry Nassar». Raisman aveva parlato qualche mese dopo la sua testimonianza choc nei confronti di Nassar (gennaio 2018) spiegando di rivivere costantemente quegli abusi. «Mi ritengo fortunata per essere stata ascoltata, perché ci sono tante persone che hanno parlato, ma non lo sono state. Ne sto uscendo a fatica. Vorrei essere ricordata per essermi mossa per una cosa giusta. Fare la cosa giusta è più importante di vincere medaglie. Vorrei cambiare questa generazione e fare in modo che nella prossima, nessun bambino abbia da dire 'Anche a me è successo'».
Sul palco degli Espy, Sarah Klein, ex ginnasta, ha dichiarato di essere stata abusata per la prima volta da Nassar oltre 30 anni fa. «Parlare non è facile. Raccontare le nostre storie di abusi più e più volte, nei dettagli, non è facile. Stiamo sacrificando la privacy e siamo giudicate, è doloroso, ma è tempo di farlo». Thomas Lopez, giocatore di softball, ha parlato della necessità per le persone di impegnarsi maggiormente in conversazioni scomode, specialmente quando si tratta di abusi sessuali. «Ci sono molte conversazioni nella nostra società dove ci muoviamo in punta di piedi come se fossero qualcosa da evitare».

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