18 Luglio Lug 2018 1424 18 luglio 2018

Miss Maglietta Bagnata a Padova, le polemiche e il sessismo

Cento giudici «accuratamente selezionati» il 18 luglio dovranno scegliere la donna che sarà «innaffiata» meglio da una schiera di uomini. L'assessora si indigna, ma per l'organizzatori «è solo divertimento».

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Miss Maglietta Bagnata 2018 Padova Sessismo 2

Dopo il caso di Miss Alpina Bagnata a Trento di appena due mesi fa, spunta un'altra manifestazione sullo stesso becero stampo: in una calda notte veneta è la volta di Miss Maglietta Bagnata 2018, giunta alla sua terza edizione e prevista per il 18 luglio a Padova. Un classicone estivo che, iludendoci, speravamo di aver superato.
«Dopo il rinvio a causa del maltempo, alle ore 21 dodici modelle sfileranno tra i chioschi del lungargine Piovego in maglietta bianca. Sulla loro strada però incroceranno un centinaio di pistole e cannoni d'acqua pronti ad 'annaffiarle' e magari far andare un po' oltre l'immaginazione i tanti giovani e meno giovani che frequentano i Navigli», si legge in un imbarazzante articolo sul sito di PadovaOggi pubblicato il 17 luglio che specifica anche come la Miss in questione «sarà incoronata dopo il verdetto di 100 giudici accuratamente selezionati».

MISS PER TUTTI I GUSTI

Il (o la) giornalista, non è specificato, prosegue scrivendo che però non ci sarà niente di erotico (!), «ma solo molta goliardia, visto che alle aspiranti miss sarà richiesta solamentre la voglia di divertirsi un po' assieme al pubblico». Sì, perché per il giornale l'idea della festa è che proprio il pubblico (lo scorso anno c'erano 10 mila persone) sia il vero protagonista della serata, «perché avrà modo di spruzzare con decine di litri d'acqua le ragazze e partecipare in maniera attiva all'evento». Ma attenzione, l'evento di Miss Maglietta Bagnata sarà solo un assaggio: «L'estate sui Navigli diventerà però davvero hot sabato 21 luglio, quando a gareggiare e sfilare saranno altre miss, e in palio ci sarà la corona di Miss Lato B», spiega il giornale.
Insomma: donne con addosso una maglietta bianca che aspetta di diventare trasparente e uomini con pistole d'acqua in mano pronti a bagnarle. Ma lo scopo è solo quello di divertire un po' il pubblico! E il problema non sussiste, dicono gli organizzatori, sono tutte «consenzienti, Nessuna femmina è stata costretta a partecipare». Ci mancherebbe altro.

L'ASSESSORA: «BASTA AL CORPO COME MERCE»

Comunque il caso - in ordine temporale tra Miss Naviglio e Miss Lato B (una tripletta di cui andar fieri) è scoppiato anche all'interno della giunta comunale di Padova. L'assessora ai Servizi sociali Marta Nalin, che da sempre ha a cuore le Pari Opportunità e le politiche di genere, ha protestato contro l'iniziativa: «Fare sfilare ragazze giovani, armare i maschi di pistole ad acqua, sono giochi che mi sembravano sbagliati già quand’ero ragazzina, retaggio di una cultura sessista che continua a dare l’immagine della donna come corpo a disposizione», ha dichiarato. Anche la presidente della commissione cultura del Comune di Padova Daniela Ruffini, ha attaccato l'evento parlando di «uso mercificato del corpo della donna come merce di piacere sessuale». E vivaddio anche un uomo, il vicesindaco Arturo Lorenzoni ha preso le distanze dallo show sessista: «Una manifestazione retrograda e sessista. Grave che accada in un’area data in concessione dal Comune».

L'ORGANIZZATORE: «È UNA SFILATA, NON UNA LAP DANCE»

Alle parole dell'assessora ha replicato nei giorni scorsi l'organizzatore e 'patron dei Navigli', Chicco Contin, raggiunto da PadovaOggi, chiaramente sminuendo il significato dell'evento: «Padova ha altri problemi, non certo questo. Le iscritte sono tutte studentesse universitarie che hanno liberamente scelto di partecipare. Non c’è scopo di lucro, tutto è incentrato solo sul divertimento». E ancora, riporta il quotidiano: «È una passeggiata, non è come la lap dance dove ci sono gli uomini che ti infilano le monete nell'intimo. Qui non accade nulla di tutto ciò».

IL MASCHILISMO CHE FA PARTE DI NOI, UOMINI E DONNE

E che dire di fronte a dichiarazioni come queste? È così lampante che chi parla non abbia minimamante la percezione della cultura maschilista dilagante che emerge prepotentemente con questi eventi, perché talmente introiettata da esserenormale. Così come è normale ancora per troppi e troppe di noi vedere una sfilza di uomini intenti a «innaffiare» una donna mentre sfila davanti a loro per farsi bagnare la maglietta e farsi guardare le tette. Perché non c'è niente di male, perché ci sono cose più gravi, perché le ragazze sono consenzienti: un mucchio di scuse per non affrontare un problema che va molto al di là di una pistola d'acqua.

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