18 Luglio Lug 2018 1248 18 luglio 2018

Le foto della manifestazione di Pisa contro Andrea Buscemi

C'erano 250 persone al presidio promosso dalla Casa della Donna per dire no alla nomina dell'assessore leghista alla Cultura in occasione del primo Consiglio comunale dopo le elezioni.

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Andrea Buscemi Protesta Pisa 9

Il caso Andrea Buscemi non si arresta. Anzi, continua a ingrandirsi: nella giornata del 17 luglio c'erano almeno 250 persone al presidio promosso dalla Casa della Donna di Pisa per dire no alla nomina dell'assessore leghista alla Cultura del Comune di Pisa, in occasione del primo Consiglio comunale dopo le elezioni. Un presidio pacifico durante il quale la promotrice della petizione online, che ha raccolto più di 37 mila firme, Elisabetta Vanni, ha consegnato le adesioni al sindaco Michele Conti nell'aula dell'assemblea cittadina.

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La protesta contro Buscemi è nata da una vicenda personale dell'assessore che risale al 2013 quando finì a processo in seguito a una denuncia di stalking da parte dell'ex fidanzata. Poco prima della fine della seduta consiliare, precedentemente interrotta per schermaglie procedurali, alcune decine di manifestanti hanno fatto irruzione in Comune e nell'aula consiliare al grido «dimissioni, dimissioni» all'indirizzo dell'assessore che, rimasto seduto al suo posto, ha abbracciato alcuni suoi sostenitori che indossavano una t-shirt con la scritta «Io sto con Andrea Buscemi».
«Il comportamento della Casa della Donna è nazista», ha detto Buscemi al termine della seduta, «è nazista. Perché loro come il nazismo adottano forme di persecuzione sviluppando campagne d'odio come fecero i nazisti con gli ebrei. Spero che la mia querela per stalking contro di loro possa fermarle, perché sono persone pericolose. Invito tutti a vigilare su questi comportamenti perché il nazismo e il fascismo sono partiti supportati da pochi gruppetti e poi hanno attecchito eliminando gli avversari».

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