17 Luglio Lug 2018 1602 17 luglio 2018

È stato assolto Fabrizio Chinaglia, l'agente di Sara Tommasi

«Il fatto non sussiste»: la Procura aveva chiesto otto anni per una serie di reati, tra cui violenza sessuale, cessione di droga ed estorsione nei confronti della showgirl.

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Sara Tommasi Fabrizio Chinaglia

Era accusato di aver approfittato delle condizioni di «inferiorità psichica» di Sara Tommasi, causate da un disturbo della personalità e da psicosi dovute alla cocaina, per indurla ad avere rapporti sessuali anche con minacce e percosse. Ma Fabrizio Chinaglia, agente del mondo dello spettacolo, è stato assolto da tutti i capi di imputazione «perché il fatto non sussiste» dal Tribunale di Milano. La Procura aveva chiesto otto anni per una serie di reati, tra cui violenza sessuale, cessione di droga ed estorsione nei confronti della showgirl.

SECONDO L'ACCUSA LA COLPÌ ANCHE ALLA TESTA

La sentenza è stata emessa dalla quinta sezione (giudici Zamagni-Secchi-Santangelo) nel procedimento a carico di Chinaglia, difeso dal legale Giuliana Casti, scaturito dalla denuncia della Tommasi (assistita dal legale Marco De Giorgio) in passato anche 'naufraga' del programma L'Isola dei famosi e purtroppo ricordata per la sua partecipazione a un film porno in un periodo particolarmente buio. Secondo l'indagine milanese, tra l'agosto e il settembre 2013 Chinaglia (a suo carico non era stata disposta alcuna misura cautelare) aveva ceduto cocaina alla Tommasi prima in un hotel a Milano e poi in un ostello e per costringerla ad assumere droga, sempre stando a quella che era l'ipotesi d'accusa, l'uomo l'avrebbe anche colpita alla testa (da qui anche l'accusa di violenza privata). E avrebbe poi approfittato delle psicosi e del suo disturbo 'borderline' della personalità - lei aveva raccontato la sua storia a Le Iene - per costringerla a fare sesso, anche facendole presente che aveva una pistola e che conosceva dei malavitosi. L'uomo era anche accusato di essersi fatto consegnare un assegno di 20 mila euro. Accuse, assieme ad altre, tutte cancellate dal tribunale. Le motivazioni verranno depositate tra 90 giorni.

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