11 Luglio Lug 2018 1404 11 luglio 2018

La protesta dei wedding planner in Turchia contro le spose bambine

Il caso è scoppiato dopo che un fotografo si è trovato al matrimonio di una 15enne e si è rifiutato di lavorare. Sui social lo chiamano «eroe».

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In Turchia, da qualche giorno, il fotografo di matrimoni Onur Albayrak è considerato un «eroe» sui social media. A suscitare l'enorme apprezzamento degli utenti è stata la sua reazione durante una cerimonia di nozze a Malatya, nell'Anatolia orientale: quando ha visto la sposa e ha scoperto che aveva solo 15 anni - due in meno dell'età minima consentita per i matrimoni civili - si è rifiutato di continuare il lavoro. «Mi sono accorto che stava tremando. Le ho chiesto quanti anni avesse. Prima mi ha detto 15, poi 16. Allora mi sono girato e mi sono preparato ad andarmene».

«VOGLIO FERMARE I MATRIMONI TRA MINORENNI»

Una reazione che però ha fatto infuriare lo sposo, che lo avrebbe invitato a «prendere semplicemente i soldi e fare il suo lavoro». Ne è nato un acceso diverbio, degenerato addirittura in una rissa. «Ho sentito che vogliono denunciarmi. Lo facciano pure. Io ho solo fotografato una realtà di questo Paese. A me basta cercare di fermare i matrimoni di minorenni», ha spiegato Albayrak, che in un contesto in cui il fenomeno delle 'spose bambine' resta allarmante, dopo l'episodio è stato sommerso di incoraggiamenti e chiamate di sostegno.
E dalla sua parte, ha raccontato, si sono già schierati più di cento 'wedding planner', che gli hanno promesso di boicottare anch'essi d'ora in poi eventuali nozze che coinvolgano minorenni: «Sono felice di aver contribuito a sensibilizzare sul problema. Negli ultimi due giorni il mio telefono non ha smesso di squillare».

LE LEGGI CHE NON VENGONO RISPETTATE

Una protesta di massa che riporta al centro del dibattito in Turchia il fenomeno delle 'spose bambine'. Secondo la legge, l'età minima per il matrimonio è 18 anni, che può essere ridotta a 17 in situazioni eccezionali e dietro autorizzazione di un giudice. Ma i casi di spose adolescenti restano troppo diffusi, soprattutto nelle zone più conservatrici del Sud-Est. Secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica, nel 5% delle nozze in Turchia la sposa è minorenne, ma per le ong le cifre reali sono ben più alte, visto che spesso i matrimoni religiosi non vengono registrati immediatamente. Nel 2017 il governo di Ankara ha approvato una contestata legge che permette ai mufti, autorità musulmane riconosciute come funzionari pubblici, di celebrare nozze con valore legale. Una misura fortemente difesa dal presidente Erdogan per «facilitare le procedure», ma che secondo le opposizioni riduce nei fatti il controllo dello Stato sulle 'spose bambine'.

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