4 Luglio Lug 2018 1213 04 luglio 2018

Il Consiglio regionale del Piemonte ha creato un kit per le vittime di violenza domestica

Si tratta di una borsa con alcuni oggetti 'di prima necessità' e sarà consegnato una volta che la polizia avrà accompagnato le donne in una struttura sicura. Ma la manovra non convince: vi spieghiamo perché.

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Per combattere la violenza domestica sarebbe meglio partire dalla prevenzione. Spesso, però, anche gli interventi mirati non sono efficaci al 100%. Quindi cosa fare? Affidarsi alle istituzioni. Il Consiglio regionale del Piemonte, infatti, ha introdotto un kit 'di prima necessità' per le vittime di violenza domestica, ovvero una borsa con biancheria intima, asciugamani, pantofole e prodotti per l’igiene personale da consegnare alle donne che hanno subito abusi e che non possono tornare a casa perché sarebbe troppo pericoloso. La misura, però, è solo una parte del progetto più ampio che riguarda anche la creazione delle stanze di ascolto protetto del progetto 'Una stanza tutta per sé', già realizzate dal Club di Torino del Soroptimist International d'Italia, di cui due con il sostegno della Consulta femminile. In pratica, il kit viene consegnato alla vittima di violenza domestica che ha denunciato alla polizia il suo aggressore nel momento in cui viene accompagnata in una struttura di accoglienza. Fino a quel momento, la borsa 'di primo soccorso' viene conservata dal Nucleo di prossimità della Polizia municipale di Torino.

LE CRITICHE AL KIT DI PRIMA NECESSITÀ PER LE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA

C'è, però, chi non condivide pienamente la misura del Consiglio regionale del Piemonte. Sul Corriere della Sera, infatti, Emanuela Valente evidenzia alcuni problemi del nuovo kit: «Ci sono molti modi per affrontare la violenza domestica. Il Consiglio Regionale del Piemonte ha scelto la via del gadget: 'accappatoio, asciugamani, canottiera, pigiama, pantofole, tre cambi di slip e di calze, e anche fazzoletti di carta e assorbenti' nonché 'una trousse con l’occorrente per l’igiene, che contiene bagnoschiuma, shampoo e saponetta, spazzolino e dentifricio, cotton fioc e dischetti di cotone, spazzola, latte detergente, creme per il viso e per il corpo'. Insomma, se fuggite di casa non fatelo di notte che poi rischiate di trovarvi con quattro pantofole e nessun paio di scarpe». Anche se con ironia, la giornalista pone delle questioni serie partendo proprio dal contenuto della borsa 'di primo soccorso'.

METTIAMOCI NEI PANNI DI UNA VITTIMA DI VIOLENZA DOMESTICA

Secondo la giornalista della 27esima ora, sito femminile del Corriere, il nuovo «kit di salvataggio» non risolve le cose: nell'immaginario di chi lo ha progettato, ipotizza, «la donna costretta a fuggire di casa è una persona molto pulita, in età fertile, taglia unica, che passa la vita a dormire e non rinuncia alla crema idratante, non ha un lavoro né una vita sociale e può uscire di casa da un momento all’altro senza più farvi ritorno purché abbia con sé una spazzola. Nell’immaginario collettivo, poi, basta che ci sia un omaggio e tutto funziona». Valente si immedesima nell'ipotetica vittima: è come se una donna, mentre fa jogging, si accorgesse passando di fronte a una vetrina di avere un occhio nero. A quel punto va in commissariato a fare denuncia e decide di non tornare mai più a casa: lascia lì i documenti, i soldi, i vestiti, il cane, i gioielli, i ricordi di decine di anni.
«Voi uscite da quella casa e andate via, così, senza neanche lo spazzolino da denti. Ed è qui che si vede la prontezza della Polizia di Stato: non solo lo spazzolino, ma anche il dentifricio vi danno! Non importa se prima di consegnarvi il borsone della fuggiasca vi osservano scettici e vi chiedono 36 volte se siete proprio sicura di quello che state dicendo, se per caso non avete fatto voi qualcosa per provocare vostro marito. L’importante è che voi abbiate deciso di andare via di casa nel tardo pomeriggio, e tutto ciò che vi serve è un pigiama per la notte», conclude la giornalista. E, in effetti, basta immedesimarsi in una donna in pericolo per capire che forse quel borsone con spazzolino e crema idratante non ci rassicurerebbe più di cinque minuti.

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