3 Luglio Lug 2018 1321 03 luglio 2018

Il caso delle accuse di molestie sessuali nei confronti di Justin Trudeau

Un editoriale del giornale locale Creston Valley Advance ha riportato alla luce un caso di 18 anni fa in cui sembra coinvolto il primo ministro canadese.

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Sembra quasi fantascienza ma il primo ministro del Canada Justin Trudeau è stato accusato di molestie sessuali. Una notizia piusttosto strana visto che il politico è da sempre schierato dalla parte del movimento #MeToo e ha anche dichiarato pubblicamente e in più occasioni di essere un femminista. Nell'estate 2000, Trudeau, un giovane professore di 28 anni era andato al Kokanee Summit Festival di Creston, in Canada. Là avrebbe 'palpeggiato' una giornalista locale, secondo un editoriale pubblicato dal Creston Valley Advance, giornale cittadino, scritto (ma non firmato) proprio dalla cronista (che preferisce rimanere anonima e non essere accostata alla vicenda). Ma perché si sta parlando di un caso di 18 anni fa? La questione è molto più complessa di quello che sembra.

L'EDITORIALE DEL CRESTON VALLEY ADVANCE E LE ACCUSE DI MOLESTIE SESSUALI A JUSTIN TRUDEAU

Nel 2000, la notizia non era uscita dai confini della municipalità. Sembrava quasi un caso isolato che non interessava al grande pubblico generalista. Non si sa in che modo, ma il magazine Frank, ad aprile, ha pubblicato parti di quell'editoriale. Due mesi dopo, esattamente il 6 giugno, l'avvocato, autore, musicista e politico Warren Kinsella ha pubblicato su Twitter una foto dell'articolo in questione.

«Non è un incidente raro per una giovane cronista, specialmente una donna che lavora per un piccolo giornale locale, essere considerata inferiore alle loro 'predominanti' colleghe ed essere spudoratamente ignorata per questo motivo. Ma il figlio di un ex premier non dovrebbe essere a conoscenza delle cose giuste e sbagliate in pubblico?», si legge in uno dei passaggi più importanti dell'articolo del Creston Valley Advance. Nell'articolo c'è spazio anche a una presunta battuta detta allora dall'attuale primo ministro Canadese: «Mi dispiace, se avessi saputo che lavoravi per un giornale nazionale, non sarei stato cosi' sfrontato». Una frase pronunciata dopo aver scoperto che la reporter lavorava non solo per l'Advance ma anche per il National Post e il Vancouver Sun. Comunque, il dubbio che sia stato proprio Justin Trudeau a molestare sessualemente la cronista rimane. Così, la Canadian Broadcaster Corp. ha provato a contattare la presunta vittima.

LA GIORNALISTA VUOLE RIMANERE ANONIMA E NON COLLEGATA ALLA VICENDA DI JUSTIN TRUDEAU

La giornalista non ha voluto rilasciare dichiarazioni e, anzi, ha chiesto che il suo nome non venisse legato al caso e alle accuse di molestie sessuali nei confronti del primo ministro canadese. La Cbc, comunque, ha voluto sentire qualche collega del Creston Valley Advance. «Venne da me e mi disse che era turbata dall'episodio», ha detto l'allora editrice del giornale Valerie Bourne. E ha proseguito: «Non le piaceva quello che era successo. Non era sicura di come avrebbe dovuto procedere perché, naturalmente, stiamo parlando di qualcuno che era noto alla comunità canadese. Non lo classificherei o lo qualificherei come violenza sessuale». Anche il direttore della testata Brian Bell ha raccontato alla Cbc il momento della conversazione con la cronista, avuta dopo la presunta molestia sessuale: «Qualsiasi cosa fosse successa, non è stata ssolutamente gradita. Sicuramente qualcosa è successa. La reporter era di alto profilo, secondo me, ed era molto professionale. Non c'è dubbio che ciò che è stato scritto in quell'editoriale sia accaduto».

LA REAZIONE DI JUSTIN TRUDEAU ALLE ACCUSE DI MOLESTIE SESSUALI

Il primo ministro canadese ha respinto tutte le accuse avanzate dai media e contenute nell'eridoriale del Creston Valley Advance. Ripensando a quel festival del 2000, Justin Trudeau ha dichiarato alla stampa che: «Fu un bel giorno, non ricordo per niente alcuna interazione negativa».

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