25 Giugno Giu 2018 1558 25 giugno 2018

Da Paola Cortellesi a Jasmine Trinca: insieme per salvare la Casa delle donne

Molte artiste italiane saliranno sul palco contro ogni ipotesi di sfratto il 26 e il 27 giugno. Una manifestazione per sostenere e finanziare un punto di riferimento nella Capitale.

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Casa Donne Roma Paola Cortellesi Jasmine Trinca

Continua l'adesione di artiste e artisti alla Chiamata alle arti indetta dalla Casa internazionale delle Donne di Roma, a rischio chiusura.
Dopo la mobilitazione su Twitter al grido #lacasasiamotutte, anche le artiste italiane hanno scelto di scendere in campo.
Paola Turci e Fiorella Mannoia hanno aperto la prima giornata con un concerto, mentre la Chiamata alle Arti continuerà con Sonia Bergamasco, Paola Cortellesi, Emanuela Fanelli, Anna Foglietta, Federica Rosellini, Silvia Salvatori, Jasmine Trinca che, il 26 giugno, dalle ore 21.00, insieme alla cantautrice Noemi, saliranno sul palco contro ogni ipotesi di sfratto e porteranno in scena un recital dal titolo IMPROVVISESSION parole e musica.

SOSTENERE E FINANZIARE LA CASA

Mercoledì 27 giugno sarà la volta di Tosca con Giovanna Famulari, Maria Chiara Augenti, Anna Mallamaci, Rita Ferraro e Fabia Salvucci con lo spettacolo Donne come noi, di Giulia Minoli e Emanuela Giordano, che daranno voce e musica a storie di donne italiane e contemporanee che hanno cambiato la loro vita e quella di molte altre. La manifestazione ha come obiettivo quello di sostenere e finanziare la resistenza della Casa Internazionale delle Donne insieme a quello di approfondire temi sociali da sempre cari a questo importante luogo di cultura. Le due serate, sottolineano dalla Casa Internazionale delle donne, saranno una nuova occasione per tenere i riflettori accesi su quello che sta succedendo sullo storico Complesso del Buon Pastore, un tempo luogo di tortura e dolore delle donne, poi assegnato nel 1983 alle associazioni femministe proprio per riscattarne il senso, trasformandolo in luogo delle libertà delle donne di cui c'è assoluto bisogno, perché in migliaia rischiano di perdere un punto di riferimento importante. Il programma è in continuo aggiornamento e consultabile qui.

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