18 Giugno Giu 2018 1256 18 giugno 2018

Valeria Golino: «Noi donne non dobbiamo diventare una specie da proteggere»

L'attrice ha rilasciato un'intervista a Libero sul caso molestie sessuali in Italia e nel mondo, facendo una riflessione sul mondo femminile.

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Dissenso comune, nel bene e nel male, ha fatto molta strada dalla sua fondazione. Tutto è iniziato il primo febbraio 2018 da una lettera, firmata da 124 donne dello spettacolo, contro le molestie sessuali nello showbusiness italiano, senza però fare mai i nomi dei presunti aggressori. Poi, il movimento è cresciuto sempre di più. Non senza polemiche ovviamente. In particolare, da chi i nomi li ha fatti e ci ha messo la faccia come Asia Argento, Ambra Battilana e Miriana Trevisan. Dissenso comune è riuscito comunque ad avere visibilità, come ad esempio ai David di Donatello del 2018 e a Repubblica delle Idee, a Bologna, sempre nello stesso anno. Ecco, in quell'occasione una delle protagoniste fu Valeria Golino che il 18 giugno 2018 è tornata sull'argomento, durante un'intervista al quotidiano Libero. Oltre a parlare dei propri progetti (la produzione del film Dei e due altre pellicole, al fianco di Toni Servillo da una parte e Gabriele Salvatores dall'altra), è tornata sulla figura della donna in questo periodo storico, segnato (drammaticamente) dalle molestie sessuali, anche alla luce dell'arresto e delle incriminazioni nei confronti di Harvey Weinstein. Ecco cosa ha detto Valeria Golino:

Ammetto che il fermento che si è venuto a creare è importante, ma spero che permetta di trovare altri modi perché le donne vengano rispettate. Faccio parte del movimento Dissenso comune e a parte qualche strafalcione scritto sugli scandali, a me più che la morale interessa il diritto delle donne. Non siamo e non dobbiamo diventare una specie da proteggere. Ricordiamoci che ci sono milioni di uomini al mondo che non fanno parte del giro degli scandali.

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