18 Giugno Giu 2018 1339 18 giugno 2018

Sesso in cambio di scoop: il New York Times come House of Cards

La giornalista 26enne Ali Watkins ricorda il celebre personaggio Zoe Barnes. È finita nei guai per una «relazione pericolosa» con un alto funzionario della commissione intelligence del Senato.

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Ali Watkins New York Times House Cards

Da House of Cards alla realtà, in questo caso il passo è stato breve. Una giovane giornalista del New York Times , Ali Watkins, 26 anni, è salita alla ribalta per una serie di scoop messi a segno durante una «relazione pericolosa» con un alto funzionario della commissione intelligence del Senato, James A. Wolfe, 57 anni, arrestato nei giorni scorsi per aver mentito all'Fbi su alcune fughe di notizie.
Ora il quotidiano sta passando al setaccio la breve ma brillante carriera della Watkins, assunta a dicembre 2017 dicembre ed ora diplomaticamente «in vacanza», ma nei guai. Una storia che evoca inevitabilmente quella di un personaggio di House of Cards, da cui la reporter era stata affascinata quando nel 2013 era arrivata a Washington per studiare giornalismo: Zoe Barnes, la cronista ambiziosa ma anche ingenua uccisa dal potente Frank Underwood, il deputato democratico che diventa presidente degli Stati dopo una serie di intrighi e con cui aveva iniziato una relazione per ottenere informazioni riservate. E pensare che tempo fa la giornalista aveva scherzato (non troppo) sul personaggio di House of Cards: «In una scala etica da 1 a 10, come vi sentireste ad essere Zoe Barnes nella realtà in cambio di idee per articoli?», aveva twittato la Watkins aggiungendo per sdrammatizzare l'hashtag #Totalkidding (è uno scherzo totale, ndr).

UN RAPPORTO FINITO NEL 2017

La 26enne si era fatta notare coprendo la commissione intelligence del Senato per Politico, BuzzFeed News, The Huffington Post e McClatchy Company, dove aveva iniziato come stagista nel 2013. Proprio una serie di articoli investigativi per McClatchy le aveva fatto sfiorare il premio Pulitzer. Fu lei nell'aprile 2017 a rivelare su Buzzfeed che Carter Page, ex consigliere della campagna di Trump, aveva incontrato una spia russa nel 2013. Ali, che ha rivelato la sua relazione al Nyt solo dopo l'assunzione, ha sostenuto che Wolfe non le ha fornito informazioni nel corso del loro rapporto, terminato nel 2017.

MAIL E TELEFONATE SOTTO SEQUESTRO

Wolfe, ex direttore della sicurezza della commissione intelligence del Senato che ha seguito tutte le fasi più delicate del Russiagate, ha sostenuto la stessa tesi dopo aver negato inizialmente l'affaire. Ma in seguito al sequestro di file e email del suoi computer è stato arrestato per aver mentito all'Fbi. «Un importante leaker», lo ha definito Donald Trump dopo la svolta dell'inchiesta del ministero della Giustizia, la prima della sua amministrazione contro una 'talpa'. Anche le mail e le telefonate della Watkins sono state sequestrate dagli investigatori, sollevando la protesta dei difensori della libertà di stampa.

LE INDAGINI DELLA POLIZIA

La vicenda rosa si è tinta di giallo dopo che a giugno scorso un uomo contattò la reporter offrendosi come fonte di notizie, ma in un successivo incontro le disse di essere a conoscenza della sua relazione con Wolfe e le chiese se voleva aiutarlo a scoprire talpe governative e i giornalisti che lavorano con loro. Un uomo che il Washington Post ha identificato come Jeffrey A. Rambo, agente della polizia di frontiera che non ha nessuna competenza in materia e su cui la stessa polizia sta facendo accertamenti.

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