15 Giugno Giu 2018 1946 15 giugno 2018

Mattarella al Premio Bellisario si augura un premier donna

Davanti alle vincitrici dell'edizione 2018 di Donne ad Alta Quota, il Presidente della Repubblica si è detto soddisfatto dei progressi avuti nelle pari opportunità, ma non dimentica che ancora tanto c'è da fare.

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Sergio Mattarella Premio Bellisario Premier Donna

Marisa Bellisario, che veniva chiamata sia the legs, per le sue belle gambe, sia 'la signora coi baffi', per le sue dote manageriali, è stata la prima donna a diventare dirigente d'azienda ad altissimi livelli: il suo esempio e il ricordo del suo operato segnano ancora oggi un termine di paragone per molte sue colleghe e non solo. Da 30 anni sono poi conferite a suo nome le Mele d'Oro, un riconoscimento che premia le donne, appartenenti agli ambiti più diversi, che si sono distinte nel proprio lavoro per determinazione, fiducia in se stesse e voglia di cambiamento. La premiazione dell'edizione 2018, promossa come quelle passate da Lella Golfo, è in programma per il 19 giugno su Rai Due, mentre già nella mattinata del 15 le vincitrici hanno avuto modo di incontrare il Presidente Sergio Mattarella, che, come è consuetudine, ha dialogato con loro in un incontro riservato al Quirinale. Proprio durante questo appuntamento, il Presidente della Repubblica ha esternato la sua soddifazione per i progressi fatti negli ultimi tre decenni, senza però dimenticare quanto ancora ci sia da fare, soprattutto a livello politico e istituzionale, per arrivare a una concreta parità dei sessi.

COSA SI AUGURA IL PRESIDENTE

Dopo un giro di presentazioni da parte delle vincitrici, tra loro alcuni volti noti come Lucia Annunziata, Paola Cortellesi e Federica Mogherini, e l'auspicio di Lella Golfo di un veloce ritorno del Ministero per le Pari Opportunità, lasciato indietro dal 'governo del cambiamento', Sergio Mattarella si è detto felice di essere davanti a tanti e vari esempi di eccellenza: «La varietà dei campi d'impegno delle donne premiate dimostra quanto il nostro Paese stia crescendo velocemente nella dimensione femminile, nel protagonismo femminile, che ogni tanto ha qualche battuta d'arresto, ma è comunque un moto inarrestabile, per fortuna». E, soprattutto, ha precisato che la strada da fare è ancora tanta: «La presenza della presidente del Senato (Maria Elisabetta Alberti Casellati) è particolarmente significativa, è un dato emblematico e molto forte. Certo, il percorso delle istituzioni sarà completato quando vi sarà una donna presidente del Consiglio e un'altra al Quirinale. Ma intanto si va crescendo progressivamente».

LE PREMIATE SEMPRE PIÙ VICINE ALLA SCIENZA

Fra i volti noti e le dirigenti d'azienda, fa molto piacere vedere, come ha sottolineato la direttrice di Studio Aperto, Anna Broggiato, che molte delle premiate vengono da ambienti puramente scientifici. Alcune, giovani e ancora ricercatrici, si sono distinte nel loro percorso accademico per i successi in ambiti considerati da sempre proibitivi per le donne, come i laboratori. Sono laureate in ingegneria elettrica, elettronica, aerospaziale e sono segno del vero cambiamento in atto.

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