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13 Giugno Giu 2018 1629 13 giugno 2018 Aggiornato il 14 giugno 2018

L'Argentina sta decidendo se legalizzare l'aborto

Al momento, la legge è piuttosto restrittiva e la Camera ha già dato l'ok alla riforma. Ma, per parlare di depenalizzazione, bisogna aspettare la decisione del Senato.

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Dopo il referendum in Irlanda, c'è un altro Paese che vuole legalizzare l'aborto. Ma la situazione è un po' diversa e, dal punto di vista tecnico, più complicata. L'Argentina, infatti, vuole depenalizzare tutti i reati legati all'interruzione volontaria di gravidanza, introducendo una nuova legge. Ed è qui che viene il problema: prima di avere una nuova norma, serve l'ok da parte del Parlamento, prima dalla Camera, poi dal Senato. Se nella prima, la situazione è ancora piuttosto incerta, già si sa che nel momento del secondo voto, ci sarà un «No» netto. In attesa di avere i risultati del primo passaggio ufficiale all'Assemblea, proviamo a capire com'è la situazione in Argentina.

IL PROGETTO DI LEGGE SULL'ABORTO IN ARGENTINA

Allora, cominciamo dall'attuale legge: all'aborto possono ricorrere soltanto le donne che hanno subito una violenza sessuale oppure se la loro vita o la loro salute sono gravemente a rischio. Cosa succede a chi pratica comunque l'aborto? Va in carcere. C'è da dire, però, che l'interruzione volontaria di gravidanza, in Argentina, avviene principalmente in due modi: assumendo il misoprostol o affidandosi a medici privati per un aborto chirurgico (ma solo chi se lo può permettere, ovvero poche donne). Entrambi i metodi, però, non sono molto sicuri sia per il costo, sia per la difficoltà dell'intervento. I metodi alternativi, poi, sono ancora peggiori: ingerire sostanze simili al misoprostol, senza sapere il nome e la provenienza, può portare a complicazioni, così come affidarsi a medici clandestini non proprio esperti. In caso di problemi seri, potrebbero trasportare la paziente negli ospedali pubblici, dove sarebbe denunciata. Con il nuovo progetto di legge, invece, le donne potrebbero ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza legale, sicura e gratuita tutte le donne che non hanno superato la 14esima settimana di gravidanza.

PERCHÉ È NECESSARIA LA DEPENALIZZAZIONE DELL'ABORTO IN ARGENTINA?

La necessità di una nuova legge sull'aborto in Argentina non ha un'unica risposta. Da una parte ci sono le femministe, come il collettivo Ni Una Menos, che spingono da anni, se non decenni, per una riforma, dall'altra ci sono dei dati molto preoccupanti sui rischi che le donne subiscono praticando clandestinamente l'interruzione di gravidanza. Gli ultimi dati sono del 2014 ma rendono comunque bene l'idea: 47 mila donne sono state ricoverate in ospedale per complicazioni post-aborto.

LA CAMERA ARGENTINA HA DETTO SÌ ALLA LEGALIZZAZIONE DELL'ABORTO

La situazione alla Camera è molto delicata. La mattina del 14 giugno 2018, alle intenzioni di voto, la situazione sembrava (quasi) chiusa: 126 sì, 128 no e un 1 astenuto. Peccato che al voto effettivo la situazione si sia ribaltata: 129 sì, 125 no e un astenuto. Ora il testo passa al Senato.

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