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12 Giugno Giu 2018 1909 12 giugno 2018

Jean-Claude Arnault è stato incriminato per stupro

Il fotografo era stato accusato a novembre del 2017 ma allora non era stata trovata alcuna prova. Nel frattempo, però, questo ha provocato più che qualche problema all'Accademia svedese, l'organizzazione che assegna i premi Nobel per la Letteratura.

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Era stato accusato a novembre del 2017, sulla scia dello scandalo Weinstein e la nascita di #MeToo, ma ora è ufficiale: il fotografo franco-svedese Jean-Claude Arnault, figura di spicco nel panorama culturale svedese e marito di un ex membro dell'Accademia dei Nobel per la Letteratura, è stato formalmente incriminato per stupro dopo le accuse da parte di 18 donne per violenze avvenute tra il 1996 e il 2017. L'imputazione si riferisce, in particolare, a due stupri avvenuti nel 2011. «Le prove sono sufficienti e robuste», ha dichiarato il procuratore svedese. Arnault ha negato tutte le accuse e, qualche mese fa, ha parlato di «caccia alle streghe» nei suoi confronti. Lo scandalo di molestie sessuali ha però travolto il premio Nobel portando alle dimissioni di quasi tutti i componenti l'Accademia, tra i quali la moglie dell'artista, e alla sua cancellazione quest'anno per la prima volta dal 1943.

Inizialmente, il quotidiano svedese Dagens Nyheter aveva parlato di accuse per molestie sessuali, tutte provenienti dalle 18 donne che hanno fatto il suo nome. A livello di procedimenti legali, nel 2017, non successe niente, così come per buona parte del 2018. Ma le denunce misero in allarme l'Accademia svedese che fece delle indagini interne per scoprire in quali rapporti fosse l'ente con il fotografo. E venne fuori che l'organizzazione finanziava Forum, un centro culturale gestito dal fotografo, con 126 mila corone all'anno, pari a circa 13 mila euro. A quel punto, l'Accademia svedese tagliò tutti i ponti con Jean-Claude Arnault.

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