Femminicidio

Femminicidio

11 Giugno Giu 2018 1731 11 giugno 2018

L'emergenza femminicidio non si ferma: l'ultimo caso a Milano

Un uomo ha ucciso la compagna «per gelosia» dopo una serata in discoteca. A Melzo un presunto omicidio. A Piacenza e Rimini altre due aggressioni a donne lo stesso giorno.

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L'emergenza femminicidio non ha sosta.
L'ultimo di una serie tragicamente lunga si è consumato alla fine di una serata in discoteca la notte tra il 9 e il 10 giugno a Milano, dove un uomo ha ucciso la compagna.
Inquietanti le foto che li ritraggono abbracciati su Facebook dove lui le dispensava continuamente complimenti e messaggi d'amore: «Mi bella dama, mi corazon», le scriveva. Ma la mattina del 10 giugno - dopo una notte passata insieme in un disco pub - il 41enne dominicano Antonio Nunez Martinez l'ha colpita conficcandole un coltello da cucina nel petto, e uccidendola. Al pm che lo ha interrogato, e cui ha confessato il delitto, ha detto di aver ammazzato la sua compagna, la 49enne ecuadoriana Mora Alvarez Alexandra del Rocio, per gelosia. I due - magazziniere in una ditta di spedizioni, regolare e incensurato lui, portinaia lei - stavano insieme da qualche mese.
Sul suo profilo Facebook l'uomo ha postato diversi video di gente che balla musica latina, ma soprattutto tante foto di lui e di lei insieme, abbracciati o mentre si baciano. Ma purtroppo non c'era traccia dell'amore che l'uomo decantava nell'epilogo di questa storia. Perché chi ama non uccide.
Come spiega l'infografica dell'Ansa, nel 46% dei casi l'omicida è il partner, nel 38% un familiare e nel 13% un ex marito.

LA DONNA SCOMPARSA A MELZO

E poi quello che per ora è un giallo, sempre nel Milanese, sempre il 10 giugno. I vigili del fuoco stanno cercando con l'elicottero e i sommozzatori, nei dintorni di Melzo, una ragazza italiana di 21 anni che risulta scomparsa. E si teme possa trattarsi di femminicidio perché l'allarme è stato lanciato dopo che il suo fidanzato, di 31 anni, anche lui italiano, è stato trovato impiccato nel suo appartamento il 10 giugno. Manuel Buzzini, 31 anni, operaio, uscito con l'auto, sarebbe rientrato senza e con i vestiti fradici. Viveva con la fidanzata Sara Luciani, di 10 anni più giovane, a casa dei genitori di lei, da dove i due sono usciti in macchina la sera dell'8 giugno. I carabinieri della Compagnia di Cassano d'Adda, insieme ai vigili del fuoco e alla Protezione Civile, la stanno cercando in zona.

LA RAGAZZA ACCOLTELLATA A PIACENZA

A Piacenza, invece, una donna albanese di 28 anni sempre la sera del 10 giugno è finita in ospedale dopo essere stata accoltellata più volte dal marito di fronte ai figli piccoli. Tasportata in ospedale dal 118, fortunatamente non si trova in pericolo di vita, mentre l'uomo - 48 anni - è stato arrestato per lesioni aggravate, maltrattamenti in famiglia e minacce. Le motivazioni della violenza non sono ancora state chiarite, ma pare che al momento dell'aggressione l'uomo fosse ubriaco.

L'AGGRESSIONE A RIMINI

All'elenco si aggiunge quanto successo a Rimini, dove un uomo di 35 anni è stato bloccato dalla polizia mentre con un arnese da giardino tentava di spaccare la porta finestra della casa dei genitori, dove abitano l'ex moglie e il figlio di due anni. Neanche alla vista dei poliziotti l'uomo ha accennato a calmarsi, continuando ad urlare alla ex moglie frasi come: «Ti taglio la gola». Il 35enne alla fine è stato bloccato e portato in carcere. La donna ha raccontato agli agenti che durante la nottata, intorno alle due, l'ex marito aveva già tentato di entrare in casa senza successo, e non era la prima volta che subiva minacce. Un anno fa, dopo l'ennesimo episodio con tanto di coltello, aveva deciso di sporgere denuncia ed era stata affidata all'associazione Rompi il silenzio, per poi venire ospitata a casa dei suoceri.

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