8 Giugno Giu 2018 1422 08 giugno 2018

La mamma di Pamela Mastropietro: «Non può finire qui»

Dopo che sono cadute le accuse di omicidio nei confronti di Lucky Awelima e Desmond Lucky, Alessandra Verni ha parlato di nuovo del caso.

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Pamela Mastropietro

«Inizio a dubitare che la giustizia si ottenga nei processi». È il commento della mamma di Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro, la ragazza uccisa e fatta a pezzi a Macerata, dopo la notizia che sono cadute le accuse di omicidio, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere nei confronti di Lucky Awelima e Desmond Lucky, che restano però in carcere per spaccio di eroina. I due arrestati inizialmente per concorso in omicidio insieme a Innocent Oseghale. Il Messaggero ha intervistato Verni su quanto accaduto: «Non capisco perché discolparli dopo che Desmond è andato con Oseghale a comprare l'acido e non trovandolo hanno preso la candeggina. Non credo che il massacro di mia figlia sia da imputare a una sola persona. Se quei due escono di scena vuol dire che ci sono altri mostri in libertà, invito gli inquirenti a continuare le indagini. Non può finire qui, hanno messo in mezzo solo Oseghale. Inizio a dubitare che la giustizia si ottenga nei processi».

Secondo il Tribuale del riesame, non ci sarebbe stata alcuna violenza sessuale perché il rapporto sarebbe stato consenziente. Decisione che non condivide assolutamente la mamma di Pamela Mastropietro: «È scandaloso, offensivo per Pamela. Allora se vengo al bar con te, se facciamo la spesa e poi mangiamo insieme, poi sei legittimato ad approfittarti di me? Mia figlia era stordita dalle medicine e hanno abusato di lei. Quella mattina era stordiata, l'ha detto anche il tassista che l'ha portata in stazione. È violenza sessuale anche per chi si approfitta di una giovane con problemi psichici».

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