8 Giugno Giu 2018 1159 08 giugno 2018

Dissenso comune ha letto Cronache di SottoMissione a Repubblica delle Idee

Valeria Golino, Alba Rohrwacher e Jasmine Trinca, firmatarie del documento, hanno fatto un reading sugli abusi subiti dalle donne.

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Lo scandalo delle molestie sessuali a Hollywood, scoppiato con il caso Weinstein, ha avuto ripercussioni anche a livello internazionale. Italia compresa. Tra le prime a fare il nome del produttore americano, ci sono proprio attrici del nostro Paese come Ambra Battilana, Asia Argento e Giovanna Rei, giusto per citarne alcune. Ma dall'ex dirigente della Miramax, le indagini si sono spostate anche nello showbusiness nazionale. E sono partite accuse nei confronti di Fausto Brizzi e di Giuseppe Tornatore. Ma non solo. Il primo febbraio 2018, 124 donne dello spettacolo «si sono risvegliate dal torpore stagionale, e si sono unite per lanciare un appello pubblicato su Repubblica». Stiamo parlando di Dissenso Comune. Ma c'è una grande differenza tra i movimenti ispirati a #MeToo e quest'ultimo. Nel caso italiano, non si sono mai fatti i nomi degli aggressori, solo una denuncia generica al 'sistema'. E proprio tre firmatarie del documento sono andate in scena il 7 giugno 2018 a Repubblica delle Idee, un ciclo di incontri promosso dal quotidiano diretto da Mario Calabresi, che, in questa edizione, si svolge a Bologna. Valeria Golino, Alba Rohrwacher e Jasmine Trinca hanno fatto un reading, Cronache di Sottomissione, incentrato completamente sulle violenza sessuale subita dalle donne.

Il testo portato in scena ha raccolto un insieme di storie, tratte da esperienze reali: «Mi ricordo le botte, mi ricordo quando mi ha appesa alla tromba delle scale», «Quel poliziotto quando gli ho denunciato cosa ho subìto, ha giudicato il racconto imbarazzante». Poi, la storia di Anna Maria, 13 anni, picchiata e stuprata in un paesino in Calabria, considerata dalla sua comunità una «puttana», che ha avuto la forza di denunciare il branco di aggressori solo quando le hanno chiesto il sacrificio della sorella minore. È seguita poi un'altra donna che ha trovato il coraggio di scagliarsi contro il suo stupratore solo dopo 40 anni.

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