Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

4 Giugno Giu 2018 1149 04 giugno 2018

Rosanna Arquette: «Weinstein? La mia carriera sarebbe stata diversa»

L'attrice è stata una delle prime a denunciare pubblicamente il produttore di Hollywood. E a distanza di sei mesi è tornata sulle molestie sessuali (quasi) subite.

  • ...
Rosanna Arquette Weinstein Harvey

Di donne che hanno denunciato pubblicamente Harvey Weinstein, l'ex produttore sotto processo a New York per stupro e abusi sessuali, ce ne sono tante. Secondo un calcolo di Npr, le accuse sarebbero più di 80 e non è un caso, infatti, che l'ex Miramax sia indagato anche a Londra e a Los Angeles per reati simili. Una delle prime attrici ad avere parlato pubblicamente delle molestie sessuali ricevute, e affrontate con un energico «No», è stata Rosanna Arquette, famosa per aver interpretato Jody in Pulp Fiction e Roberta Glass in Cercasi Susan disperatamente. La prima intervista è stata pubblicata il 23 ottobre 2017 su New Yorker e firmata da Ronan Farrow, agli albori dello scandalo Weinstein, poi l'attrice ha parlato di nuovo quasi sei mesi dopo, il 31 maggio 2018, su Npr. Il centro della discussione è sempre il produttore, certo, ma ci sono anche altri elementi che ruotano intorno al loro incontro.

L'INCONTRO TRA HARVEY WEINSTEIN E ROSANNA ARQUETTE

Secondo la versione di Rosanna Arquette, lei avrebbe respinto Weinstein al Beverly Hills Hotel all'inizio degli Anni '90, quando andò lì per prendere una sceneggiatura e cenare con lui. Il produttore la stava aspettando alla porta in un accappatoio bianco e le ha chiesto un massaggio. Poi, le ha afferrato la mano e ha cercato di costringerla a toccare il suo pene eretto. L'attrice ha raccontanto a Npr che tirò immediatamente indietro la mano, divincolandosi dalla presa. Lui reagì dicendo che stava «facendo un errore molto grande».

LA CARRIERA (IN DISCESA) DI ROSANNA ARQUETTE

E, in effetti, qualcosa cambiò: la sua carriera. «Non ho lavorato dal 1992 al 1995. Ogni volta venivo respinta», ha detto la Arquette a Npr. Ma quello che ha subito l'attrice sembra esattamente il tipo di ritorsione tipico di Harvey Weinstein che ha usato anche per le colleghe Mira Sorvino e Ashley Judd. Il regista del Signore degli Anelli, Peter Jackson, ha confermato al giornale neozelandese Stuff, nel 2017, che Weinstein e suo fratello orchestrarono una campagna diffamatoria che lo portò a non ingaggiare Judd e Sorvino per i tre film della saga.

«NON È UNA CACCIA ALLE STREGHE»

In alcune occasioni, nonostante le decine e decine di denunce, gli avvocati di Weinstein hanno sempre ripetuto che il proprio assistito non ha intenzione di dichiararsi colpevole e che tutte le accusatrici hanno messo in scena una 'caccia alle streghe'. Opinione non proprio condivisa dalla Arquette: «Questa non è una caccia alle streghe. Si tratta di uomini che hanno fatto cose orribili e che l'hanno fatta franca per anni. Mai più. Noi diciamo: mai più».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso