30 Maggio Mag 2018 1354 30 maggio 2018

Michela Murgia e l'analisi del maschilismo sui giornali

Da alcune settimane la scrittrice conta le firme al femminile in prima pagina su Corriere e Repubblica. E si sofferma su quali temi sono lasciati alle donne. A suon di hashtag #tuttimaschi.

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Michela Murgia Maschilismo Giornali

Quante donne scrivono sui giornali? Ma soprattutto, quante firme al femminile ci sono in prima pagina sui quotidiani rispetto a quelle maschili?
E di cosa scrivono le donne, le poche volte che scrivono? Di Economia? Politica? Relazioni?
Domande che da alcune settimane si sta ponendo ogni mattina, una volta uscita dall'edicola, la scrittrice sarda Michela Murgia, che dall'analisi di genere delle principali testate della nostra stampa (maschilista, ma forse ignara di esserlo) - Repubblica e Corriere della Sera - sta ottenendo risposte sconfortanti. Che commenta su Twitter a suon di hashtag #tuttimaschi.

«Le fotografo ed evidenzio in calce a ogni articolo in prima pagina per mostrare il dato macroscopico dell’onnipresenza maschile. In entrambi i quotidiani i pezzi sulle prime pagine sono quasi tutti scritti da uomini, con percentuali del 100 per cento in quelli di opinionismo politico», ha scritto in un editoriale per Il Fatto Quotidiano, spiegando l'iniziativa contro il maschilismo giornalistico.

«Altrettanto costante è la natura del contenuto. Gli uomini in prima pagina occupano gli editoriali, cioè gli spazi della massima autorevolezza: esprimono pareri sul futuro, leggono la complessità della situazione politica italiana e internazionale, fanno analisi e tengono rubriche di commento alla cronaca e al costume».

Per non parlare delle interviste firmate da giornaliste donne: «Le pochissime giornaliste la cui firma viene richiamata in prima pagina fanno per lo più interviste (quasi sempre a uomini che ci spiegheranno la realtà ancora meglio) o articoli su temi riconducibili a questioni percepite come femminili, confermando l’idea che le donne siano esperte soprattutto di donnismo».

ANCHE LO STUDIO DELL'EJO SI CHIEDE: DOVE SONO LE DONNE?

Del resto, anche la nuova indagine giornalistica a cura del network dell’Osservatorio europeo di giornalismo ha evidenziato la tendenza mostrata da Murgia su Twitter: i ricercatori dell’Ejo, che hanno analizzato le firme degli autori degli articoli e le immagini scelte per accompagnarle, hanno rilevato che, sia online che su carta stampata e in quasi tutti i Paesi, gli uomini scrivono ancora la maggior parte dei contenuti di news, business e opinione. Negli 11 Paesi analizzati, gli uomini hanno scritto il 41% delle storie, in confronto a un esiguo 23% scritto dalle donne (la percentuale restante riguarda articoli senza autori esplicitati, o attribuiti ad agenzie). Inoltre, quasi la metà di tutte le immagini analizzate (43%) ritraeva esclusivamente uomini, mentre solo il 15% ritraeva solo donne (le restanti ritraevano soggetti neutri o sia donne che uomini). Un altro dato rilevante riguarda il dove si firmano i pezzi: la disparità è più frequente sui giornali cartecei, mentrele testate digitali sono leggermente più equilibrati.

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