Femminismo

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30 Maggio Mag 2018 1800 30 maggio 2018

Che cosa ha detto Bjork sul femminismo di oggi e di ieri

Riassumendo, che è grata a quello che hanno fatto le donne come sua madre, ma che oggi si preferisce agire invece che parlare e basta.

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Bjork Femminismo

Il femminismo è la strada giusta. Ne è convinta Björk, che in un'intervista al Corriere della Sera ha tessuto le lodi di quelle donne che negli Anni '70 hanno dato molto al movimento: «Mia mamma era molto attiva negli Anni '60 e '70 e non avrei potuto fare ciò che ho fatto se non fosse stato per le donne della sua generazione». Un'affermazione che sembra quasi voler riconciliare il femminismo di oggi con quello di ieri, visto che spesso sono stati descritti come in conflitto tra loro. Ma con una precisazione: « Io e le donne della mia generazione (…) non abbiamo solo parlato, ma abbiamo agito».

DA DOVE RIPARTIRE

«Abbiamo smesso di fare gli uccellini che piangono in una gabbia aperta», ha detto. Insomma: le proteste e le lamentele non bastano più. Le femministe di oggi si devono dare da fare per migliorare la situazione. Qualche idea su come fare, Björk ce l'ha. Bisognerebbe ripartire da una «costituzione globale», a suo parere, che metta esplicitamente sullo stesso piano uomini e donne, oltre a una forte attenzione alla natura e all'ecologia.

IL CASO MOLESTIE

Björk, poi, si è inserita nel dibattito #MeToo (senza fare nomi) ricordando un presunto caso di molestie subito durante le riprese di Dancer in the Dark, di Lars Von Trier. Il regista danese, secondo le accuse di Björk, l'avrebbe molestata. Von Trier e il produttore del film, però, hanno rispedito le accuse al mittente, spiegando invece che era la stessa Björk a tiranneggiare la troupe.

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