29 Maggio Mag 2018 1811 29 maggio 2018

No, le donne non devono vergognarsi delle mestruazioni

Esistono miti e leggende che condizionano le ragazze di tutto il mondo. Ma, secondo l'attrice Sofia Helin, bisogna essere orgogliose.

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Mestruazioni. Un termine semplice che serve a indicare qualcosa di semplice, di naturale e che per qualche strana ragione è ancora un tabù. Riguarda circa la metà della popolazione mondiale, eppure è una parola che spesso è accompagnata da segretezza e vergogna. Ma per quale motivo? Non esiste una risposta precisa ma, nonostante tutto, per certi versi, viene vissuto con imbarazzo. L'attrice Sofia Helin, però, non è d'accordo e per dimostrare la sua posizione ha scritto un articolo sul Guardian in cui dice alle donne di tutto il mondo che non bisogna vergognarsi delle mestruazioni ma esserne orgogliose.

PERCHÉ NON SI PARLA DI MESTRUAZIONI?

Uno dei dati che l'autrice usa nel pezzo è che, spesso, non si parla di mestruazioni. E questo ha delle conseguenze sulle donne, visto che una su tre non ha l'accesso a un bagno decente. Ad esempio, se non ce n'è uno a scuola, è probabile che le ragazze possano saltare delle lezioni oppure non presentarsi proprio nelle strutture. Un po' quello che succede in Sri Lanka, Bangladesh, Pakistan e in Cambogia.

I FALSI MITI E LE LEGGENDE METROPOLITANE SULLE MESTRUAZIONI

La mancanza di una corretta informazione può portare alla nascita di falsi miti e leggende metropolitane. Per l'attrice, esiste una credenza, in Svezia, secondo la quale non si dovrebbe andare nei boschi quando si hanno le mestruazioni. Il motivo? Potresti attirare gli orsi. Ma in giro per il mondo ce ne sono anche di peggiori. A molte donne è proibito partecipare alle semplici attività quotidiane, come bere latte, mangiare frutta e toccare i fiori. Nei casi più estremi, le donne con le mestruazioni possono essere bandite da casa perché, secondo qualche leggenda, porterebbero sfortuna.

MESTRUAZIONI? BISOGNA ESSERNE ORGOGLIOSE

Continuando a non parlare correttamente di mestruazioni e a non provvedere alla creazione di strutture idonee diventa difficile pensare di vivere un qualcosa di naturale e di normale con dignità, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. «Mia madre, un'infermiera, è sempre molto aperta sulle mestruazioni», ha raccontato Sofia Helin. E ha proseguito: «Quando finalmente mi sono venute per la prima volta, sono andato a dirglielo e lei ha urlato con entusiasmo a chiunque potesse sentire: 'Ha il ciclo!'. Io voglio fare lo stesso per mia figlia e il mio desiderio è che si sentirà fiera ed eccitata come lo ero io. Lo celebreremo insieme, solo io e lei. È un momento importante. Voglio essere molto più aperta sulle mestruazioni con uomini e donne e spero che anche altre persone facciano come me».

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