22 Maggio Mag 2018 1754 22 maggio 2018

Molestie sessuali, dopo la ginnastica tocca al nuoto?

L'olimpionica Ariana Kukors Smith fa causa alla federazione, accusandola di aver insabbiato le sue denunce contro un allenatore da cui avrebbe subito degli abusi.

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Molestie Sessuali Nuoto Usa

Dopo il caso delle ginnaste abusate, un nuovo scandalo rischia di abbattersi sullo sport Usa. Come riporta il Guardian, la nuotatrice olimpionica Ariana Kukors Smith ha fatto causa a Usa Swimming, la federazione di nuoto statunitense, accusandola di essere a conoscenza delle molestie che avrebbe subito da un suo ex allenatore e di averle insabbiate.

LE MOLESTIE DAI 13 AI 17 ANNI DI ETÀ

Kukors Smith ha raccontato che ad averla molestata sarebbe stato Sean Hutchison, e che le molestie si sarebbero protratte per diversi anni. Dai primi incoraggiamenti, a 13 anni, ai baci quando ne aveva 16 fino ai rapporti sessuali veri e propri a 17 anni di età. Kukors Smith ha denunciato anche l'allenatore olimpico Mark Schubert, perché non avrebbe tenuto in debita considerazione «un ragionevole sospetto di abusi su minori».

QUAL È LA VERITÀ?

Usa Swimming sostiene di aver assunto degli investigatori per indagare su una presunta relazione tra la nuotatrice e l'allenatore, avvenuta nel 2010, e che non avrebbe trovato nessun indizio di eventuali molestie. Le indagini però sono state criticate da più parti perché sarebbero state condotte frettolosamente. Secondo le accuse mosse dagli avvocati di Kukors Smith, Usa Swimming sapevano dal 2005 di diverse accuse rivolte a Hutchison, ma avrebbero fatto in modo di mettere in piedi un sistema di controllo strutturato in maniera tale da proteggere gli allenatori sotto accusa. «Usa Swimming deve cambiare questa cultura di protezione degli allenatori che molestano atlete giovani e vulnerabili come me», ha commentato Kukors Smith.

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