13 Marzo Mar 2018 1948 13 marzo 2018

L'archistar Richard Meier è accusato di molestie sessuali

Il vincitore del premio Pritzker, 83 anni, si è scusato e ha annunciato che si prenderà un congedo di sei mesi dal suo studio. Contro di lui cinque donne.

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Richard Meier

Un nuovo terremoto a sfondo sessuale, questa volta che tocca il mondo dell'architettura. L'archistar Richard Meier, vincitore del premio Pritzker, è accusato di molestie da cinque donne. Lo riporta il New York Times, che ne ha raccolto le denunce. Meier in una nota si «scusa con chiunque si è sentito offeso dal suo comportamento» e ha annunciato che si prenderà un congedo di sei mesi dal suo studio di architettura.
Nato nel 1934, 83 anni, laureato alla Cornell University nel 1957, è noto perché a soli 49 anni è diventato il più giovane architetto ad aver mai vinto il Pritzker Prize. Sono firmati da lui i lavori di importanti edifici come il Getty Center di Los Angeles e l'High Museum of Art di Atlanta.

GLI APPROCCI NEL SU APPARTAMENTO A NEW YORK

Il New York Times racconta che a gennaio Meier ha istituito una borsa di studio presso la sua scuola di architettura della Cornell University per «reclutare e trattenere le donne candidate più talentuose». Peccato che quattro donne che hanno lavorato per lui in quell'occasione - e un'altra che lo ha incontrato mentre lavorava al Getty Genter - abbiano descritto degli incontri decisamente poco professionali. L'architetto tentava approcci con queste donne nel suo appartamento di New York. Una di loro ha detto in un'intervista che l'uomo le avrebbe afferrato la biancheria intima attraverso il vestito a una festa, mentre una Laura Trimble Elbogen, sua assistente di 24 anni, ha raccontato che nel 2009 l'uomo (allora 75enne) la invitò nel suo appartamento per celebrare il suo nuovo lavoro. Quando lei arrivò, Meier le offrì un bicchiere di vino, le mostrò fotografie di donne nude poi le chiese di spogliarsi. La donna ha raccontato di aver lasciato la casa dell'architetto e di non averne più parlato perché era «troppo intimidita e preoccupata per il suo lavoro». «È stato vergognoso e imbarazzante, anche se sapevo di non aver fatto nulla di male. Ero preoccupata per i miei collaboratori», ha spiegato. Dopo diversi dubbi la giovane decise di rivelare alla direzione cosa era accaduto con Meier, ma fu licenziata.

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