9 Marzo Mar 2018 1316 09 marzo 2018

Tutte le medagliate italiane alle Paralimpiadi invernali

Nessuna atleta italiana donna nell'edizione 2018 di PyeongChang. Ma in passato i successi al femminile non sono mancati.

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Quest'anno l'Italia ha salvato la faccia alle Olimpiadi di Pyeongchang grazie alle atlete donne. Eppure, nell'edizione dei giochi invernali dedicata agli atleti paralimpici, in programma dal 7 al 16 marzo, di atlete italiane donne non se ne vedranno. Nemmeno una. La delegazione azzurra è composta da soli uomini, che avranno il difficile compito di lavare l'onta di un medagliere nullo collezionato a Sochi nel 2014. Resta, però, il dato della totale esclusione delle atlete: eppure in passato le medagliate non sono mancate.

DOROTHEA AGETLE

La prima donna italiana a vincere una medaglia ai Giochi paralimpici è stata Dorothe Agetle. Ad Albertville, nel 1992, vinse due bronzi nello sci di fondo, uno nella distanza media e l'altro nella distanza corta. E due anni dopo, a Lillehammer, fece ancora meglio: un argento nello sci di fondo 10 km, e altri due bronzi nelle distanze media e lunga. L'ultima soddisfazione a Nagano, nel 1998: l'anno di un bellissimo argento nella distanza lunga, sempre per lo sci di fondo.

SILVIA PARENTE

Facciamo un passo indietro e torniamo a Lillehammer 1994: quell'anno un'altra donna italiana vinse una medaglia. Si trattava di Silvia Parente, non vedente che vinse in coppia con l'allora fidanzato Lorenzo Migliari nel ruolo di guida. La specialità era lo slalom nello sci alpino, la medaglia di bronzo. Ma la carriera di Parente non finisce qui: nel 2006, a Torino, si aggiudicò l'oro nel gigante, sempre in coppia con Migliari, e altri tre bronzi tra discesa libera, slalom e SuperG.

DAILA DAMENO

Il 2006 però fu anche l'edizione di Daila Dameno, che si portò a casa un argento e un bronzo, rispettivamente nelle specialità slalom e gigante. Nel 2013 è stata anche vittima di un caso di stalking: il suo fidanzato la perseguitava, pedinandola e minacciandola, persino accusandola di essere una falsa invalida.

FRANCESCA PORCELLATO

Arriviamo a Vancouver 2010. Una delle due medagliate italiane di quell'anno è Francesca Porcellato: paraplegica da quando venne investita da un camion a soli 18 mesi, vinse l'oro nello sci di fondo, specialità sprint. Ma la sua carriera, in realtà, è molto più ricca e lunga: il suo palmarés conta 11 medaglie paralimpiche, dieci delle quali vinte nei giochi estivi. La prima risale al 1988, vale a dire ai giochi di Seul.

MELANIA CORRADINI

Rimaniamo a Vancouver, che poi è l'ultima edizione dove l'Italia sia andata a medaglia, uomini inclusi. Melania Corradini, allora 23enne, vinse l'argento nel SuperG. Un risarcimento della sfortuna che ebbe a Torino nel 2006: portabandiera della delegazione, in seguito non poté competere in tutte le gare a causa di un infortunio.

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