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9 Marzo Mar 2018 1941 09 marzo 2018

Miriana Trevisan spiega perché Dissenso comune non la convince - VIDEO

La videointervista alla showgirl, che insieme ad Asia Argento è tra le donne le cui denunce di abusi sessuali non sono state prese sul serio.

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Miriana Trevisan Dissenso Comune Video

Non ha rimpianti sulla sua carriera Miriana Trevisan. Rifarebbe tutto, compreso Non è la Rai: «Certo, non era un programma femminista». Ciò che rimpiange, invece, è la mancanza di un sistema corretto, dove abusi e ricatti, spesso a sfondo sessuale, non siano all'ordine del giorno. È quello che ha raccontato a LetteraDonna in un'intervista svoltasi a Roma durante la presentazione del libro #Quellavoltache, scritto da Giulia Blasi. «Tutti normalizzavano determinati comportamenti, mentre io avvertivo un fastidio». Oggi Miriana Trevisan si dedica all'arte, ma non le dispiacerebbe tornare in tv. Non sa nemmeno dire con certezza se la sua carriera sia stata fermata dal suo rifiutare i compromessi, perché si è sempre allontanta prima da situazioni poco chiare.

«DISSENSO COMUNE? LE BATTAGLIE NON SI FANNO COSÌ»

E non la convince nemmeno l'appello che ha preso forma con Dissenso Comune, arrivato mesi dopo le testimonianze di Miriana Trevisan e Asia Argento, anche lei presente all'evento: «Io penso che sia un passo che hanno voluto fare in qualche modo, però penso che sia troppo generalizzato. Le battaglie non sono mai fatte così. In America tutto è scoppiato facendo dei nomi». E di nomi Dissenso comune non ne ha fatto nemmeno uno, preferendo effettivamente attaccare il «sistema». Poi, la showgirl ha spiegato perché è importante fare i nomi: «Per una cosa molto semplice: perché tu non devi permettere che un'altra donna subisca le stesse cose, se una persona ha fatto del male a te la devi fermare perché non deve fare male a nessun altro, specialmente se c'è stato un abuso. Io capisco perché non fanno i nomi: hanno delle paure, ce l'ho anche io, in realtà stiamo combattendo questo muro».

«PARLERÒ QUANDO MI SENTIRÒ AL SICURO»

Insomma, Miriana Trevisan non si sente ancora pronta a tornare sull'argomento e puntare di nuovo il dito contro chi ha cercato di molestarla: «Io di questa cosa non parlo. Ne parlerò a tempo debito. Troverò le parole quando mi sentirò al sicuro». Un timore che è evidentemente alimentato dalle numerose accuse che i media italiani hanno rivolto a donne come Trevisan e Argento, che non sono state né credute né sostenute nelle loro denunce, ma spesso insultate e delegittimate. Il movimento #MeToo, in Italia, ha ancora tanta strada da fare.

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