Otto Marzo

Festa della Donna

6 Marzo Mar 2018 1620 06 marzo 2018

#L8Marzo, l'iniziativa di SkyTG24 per la festa della donna

Storie di ordinaria discriminazione di genere, raccontate da chi le ha vissute sulla propria pelle.

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Festa Donna Sky Tg 24 L8marzo (6)

È ancora troppo difficile essere una donna nel 2017, in Italia. Perché il sessismo è diffuso ovunque, e ingabbia le donne entro una serie di limiti e stereotipi che nel migliore dei casi impediscono una meritata crescita professionale, e nel peggiore le tagliano completamente fuori dal mercato del lavoro. Non lasciano scampo le testimonianze che SkyTG24 ha raccolto lanciando l'iniziativa #L8Marzo, in vista del classico appuntamento con la Giornata internazionale della donna. Donne sminuite in quanto tali, ostaggi di un'idea vetusta di maternità e di un mercato del lavoro che se ne frega dei titoli e pensa solo a sfruttare.

«E SE MI RIMANI INCINTA?»

Come racconta, ad esempio, Sara: «Ad un colloquio mi hanno fatto un'offerta da fame per un lavoro da super professionista, sottolineando il fatto che le donne si sposano, fanno figli e scroccano lo stipendio senza andare a lavorare». Perché, a quanto pare, le aziende vedono ancora le donne come pericolose mine vaganti sforna-bambini, che non vedono l'ora di accasarsi e non muovere più un dito per il resto della loro vita. L'esperienza di Emma non è tanto diversa: «Donna, 40 anni, sposata da quasi due anni senza figli... la domanda al secondo colloquio: 'Ma, se poi mi rimani incinta?'. Ma potrò decidere con mio marito quando avere un bambino??», si chiede incredula.

MIRAGGI NORVEGESI

Le testimonianze arrivano sia sui canali social di SkyTG24 (Twitter, Facebook, Instagram) che via mail (news@sky.it), ma c'è la possibilità di raccontare la propria storia anche su Whatsapp, magari con un messaggio vocale lasciato al 3496032901. È quello che ha fatto una donna mettendo a confronto le politiche italiane con quelle della Norvegia: «Le studentesse universitarie, non sposate, che rimangono incinte, ricevono un sussidio dallo Stato per completare gli studi e allo stesso tempo diventare mamme». Incredibile ma vero, in alcune (poche) aree del mondo la parità esiste. In Italia no, la strada per arrivarci è ancora lunga. Mancano gli strumenti politici e istituzionali, e manca soprattutto una cultura della parità di genere, sovrastata ancora dal patriarcato. Ma denunciare i torti è possibile, e va fatto: non solo l'otto marzo. O #L8Marzo.

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