Otto Marzo

Festa della Donna

6 Marzo Mar 2018 1920 06 marzo 2018

L'8 marzo Asia Argento scende in piazza con Non Una Di Meno

L'attrice parteciperà allo sciopero femminista a Roma per protestare contro il patriarcato: «È arrivato il tempo del #wetoo. Finalmente le donne credono alle altre donne».

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Asia Argento

Asia Argento ha deciso di scendere in piazza e rispondere all'appello internazionale per lo sciopero globale delle donne e l'8 marzo con Non Una Di Meno, a Roma per il corteo che andrà da piazza Vittorio a Piazza Madonna Di Loreto. Un percorso che «attraverserà luoghi simbolici per i corpi delle donne oggi più che mai strumentalizzati da leggi e campagne d'odio razzista e sessista». In tutte le città d'Italia ci saranno azioni, picchetti, piazze tematiche, presidi durante la mattina e cortei pomeridiani. Saranno più di 70 i Paesi - prosegue la nota del collettivo - in cui le donne incroceranno le braccia astenendosi da qualsiasi attività produttiva e riproduttiva, formale o informale, retribuita o gratuita. Lo sciopero femminista coinvolgerà le lavoratrici a tempo indeterminato, le partite Iva, le precarie, le lavoratrici in nero, il lavoro di cura e domestico, le stagiste e le lavoratrici senza contratto, le disoccupate e le studentesse... «Lo faremo tutte insieme perché il movimento globale delle donne è coraggio di parlare, forza di rompere il silenzio, la paura e la vergogna che avvolgono le molestie sui posti di lavoro, quest'ultimo sempre più precario. #MeToo abbiamo detto in tante, #WETOOgether sarà la risposta dello sciopero femminista», conclude Non Una Di Meno.

ASIA ARGENTO VERSO L'8 MARZO #WETOOGETHER Asia Argento risponde all'appello internazionale per lo sciopero globale...

Geplaatst door NON UNA DI MENO op dinsdag 6 maart 2018

«CAMBIAMO IL PATRIARCATO»

«Il #wetoo è la conseguenza naturale del #metoo. Perché le donne oggi credono alle altre donne e perché quasi tutte hanno vissuto la violenza nella loro vita. Ora insieme», dice Asia, «liberata del mio mostro, Harvey Weinstein», annunciando in un video la partecipazione al corteo, «forse finalmente riusciremo a cambiare questo patriarcato così radicato nella nostra cultura e che da sempre cerca di opprimere la nostra libertà, le nostre scelte di vita».
Il tema delle molestie sul lavoro «è un tema che mi riguarda e non solo perché ne sono stata vittima più volte da quando ero giovanissima, ma perché finalmente da quando ho liberato la parola e parlato del mio mostro Harvey Weinstein al resto del mondo ho aiutato a generare quel movimento globale che è il #metoo in cui le donne si sono liberate del peso che portavano e per la prima volta sono state credute», dice l'attrice che il 7 marzo sarà a Strasburgo per una riunione sul tema, secondo quanto annunciato dal padre Dario da Firenze.

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