1 Marzo Mar 2018 1700 01 marzo 2018

Evan Rachel Wood racconta il suo stupro al congresso Usa

Una testimonianza importante dell'attrice di Westworld per approvare una legge che tuteli e assista le vittime.

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Evan Rachel Wood Stupro

Lo scandalo Weinstein e #MeToo erano ancora di là da venire quando Evan Rachel Wood raccontò di essere stata vittima di stupro. Solo a distanza di oltre un anno, però, emergono i dettagli di una relazione tossica dove l'attrice di Westworld veniva regolarmente umiliata e abusata dal suo partner. L'ha raccontato lei stessa di fronte al Congresso statunitense, affinché la sua testimonianza potesse essere utile all'approvazione della legge a favore delle vittime di violenza sessuale. Come riporta la Bbc, Evan Rachel Wood ha definito la legge come «una rete di sicurezza che potrebbe salvare la vita a qualcuno».

TEMEVA DI IMPAZZIRE

Il racconto dell'attrice è crudo, e non risparmia nulla dell'«abuso mentale, fisico e sessuale» che ha dovuto subire nel corso del tempo. Un trauma così prolungato dall'aver «alterato il corso della mia vita», fino a causarle la sindrome da stress post-traumatico. «Ero terrorizzata e ancora oggi convivo con quella paura», ha raccontato Wood. Il suo partner era solito legarle mani e piedi, per poi picchiarla e insultarla: «Pensavo che sarei impazzita».

AIUTARE LE VITTIME

Ma Wood ha messo l'accento soprattutto sul dopo, in particolare nei sette lunghi anni seguenti in cui dovette convivere con una sindrome da stress post-traumatico che non sapeva di avere. Per questo motivo ha deciso di spendersi in prima persona come «artista, vittima, madre e attivista per far sentire una voce umana a una popolazione di 25 milioni di vittime statunitensi». Secondo Wood, la legislazione attuale è iniqua e foriera di disuguaglianze, mentre la legge in discussione è «un passo nella direzione giusta per fissare in alto l'asticella per che cosa e giusto e quale sarà lo standard che stabiliremo per la nostra società».

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