1 Marzo Mar 2018 1412 01 marzo 2018

Asia Argento ha intervistato Ambra Battilana su Silvio Berlusconi

Sul Fatto Quotidiano i dettagli della serata ad Arcore dove la modella che ha denunciato Weinstein fu portata a sua insaputa: «Donne nude e statuette falliche».

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Ambra Battilana Silvio Berlusconi Bunga Bunga

Ambra Battilana non è mai stata in silenzio. Dal caso Weinstein a Berlusconi, la modella di origini filippine, l'unica ad aver denunciato alla polizia l'uomo più potente di Hollywood, ha sempre detto la sua verità. A ottobre 2017 ci aveva raccontato di quando il produttore l'aveva molestata nei suoi uffici di Manhattan, durante un casting, e lei aveva registrato la conversazione. Poi, a novembre, il secondo capitolo - anche se antecedente a livello temporale - relativo a Silvio Berlusconi, su cui ha deciso di fare un film - e sul bunga bunga, dove è finita una sera, suo malgrado. A fine febbraio Ambra torna alla carica, e concede due lunghe interviste pubblicate sul Fatto Quotidiano: la sua interlocutrice è Asia Argento, subito bersagliata dal quotidiano Libero, a cui l'attrice ha risposto con un avvertimento.

«QUANDO MI RITROVAI AD ARCORE»

È nella seconda puntata, quella del 1 marzo, che la modella fornisce un racconto molto dettagliato e a tratti sconcertante sul suo incontro con Sivio Berlusconi. Inizia così: «Nel 2010 avevo 18 anni compiuti da due mesi, studiavo da geometra. Mia madre aveva questa ‘fissa’ dei concorsi di bellezza e mi chiese di provare a partecipare a Miss Italia. La accontentai, ma incontrai delle cattive persone, tra le quali il mio ex agente, Daniele Salemi». L'uomo, spiega Ambra, le organizzò un casting per fare la meteorina al Tg4 con Emlio Fede, ma non ci fu nessun provino: lei e Chiara Danese vennero prese all'istante. Poco tempo dopo, Ambra vinse il titolo di Miss Piemonte, così Fede la chiamò per uscire a festeggiare. «Anche se stanche, pensammo che era comunque lavoro. Daniele ci guidò, non sapevo dove. In macchina mi addormentai e mi svegliai nel cortile di questa villa gigantesca. Alcune persone all’entrata chiesero i nostri documenti. Quando Fede uscì a prenderci, Daniele andò via. Emilio ci accompagnò all’interno e arrivammo nel dehors».

«SIETE PRONTE PER IL BUNGA BUNGA?»

La modella non aveva capito dove si trovava, pensava di essere finita a casa di Fede, invece no: «Rientrai e mi trovai davanti Berlusconi con due vassoi d’argento pieni di anelli: ‘Prendeteli’. Diceva che erano gioielli di Tiffany, ma era bigiotteria. Poi entrarono una quindicina di ragazze, rumorose e contente, che lo baciarono in bocca una dopo l’altra. Ci sedemmo a tavola». Alla sinistra di Berlusconi c’era una ragazza, «che poi ho scoperto essere la Minetti, e Roberta Bonasia, che ai tempi stava facendo anche lei il concorso di Miss Italia. Era una situazione molto infantile, sulla tavola c’erano paperelle, statuette. Le ragazze durante la cena cantavano ballando Meno male che Silvio c’è. A un certo punto, mentre lui raccontava una barzelletta, arrivò un cameriere con una statuetta», che rappresentava il dio Priapo, spiega Ambra, «un uomo con il pene sproporzionato rispetto al corpo. Le ragazze ci giocavano attorno». Poi arriva il momento in cui Berlusconi chiama a raccolta le sue commensali: «Siete pronte per il bunga bunga?». E loro, chiassose: «Sì, andiamo!».

«QUANDO PROVARONO A SPOGLIARMI»

Ambra Battilana non sapeva cosa fosse il Bunga Bunga, ma lo scoprì con i suoi occhi: «Berlusconi ci chiese di fare il giro della casa per vedere com’era (...) poi passammo in una saletta dove c’erano le ragazze che ballavano e poi entrammo in un corridoio che porta alla sala cinema, in cui c’era anche una stanzina con tutti i travestimenti, e poi in una spa gigantesca. Tornammo indietro nella sala del bunga bunga. Ci sedemmo su un divanetto a guardare quello che succedeva», racconta ancora al Fatto Quotidiano. «Scrivevo sms al mio agente che non rispondeva. Vidi le ragazze che danzavano, c’era Marystel (Polanco, ndr) che aveva il vestito che le era salito su ballando. A un certo punto tutte quante si travestirono da infermiera, da poliziotta (...). La Minetti si spogliò completamente e danzò attorno a un palo davanti a dove era seduto Berlusconi». Fu quando una donna, che Fede aveva definito omosessuale, cercò di spogliare Ambra e Chiara Danese, le due se ne andarono: Fede ci disse che non saremmo diventate meteorine, non avremmo fatto nulla».

«QUESTA STORIA CI HA DISTRUTTO LA VITA»

Il giorno seguente Roberta Bonasia disse loro di non parlare di quello che era successo. «In quella settimana ricevemmo interviste da Rete4, in cui ci davano visibilità: credetti che volessero davvero aiutarci. Invece la domenica di selezione, quando dovevano decidere altre due ragazze per la finale, scelsero la Bonasia e non Chiara. Ho capito che ci avevano preso in giro e che invece questa che era mezza nuda stava andando avanti». Cosa direbbe oggi Ambra a Berlusconi?, le chiede Asia Argento: «Sarebbe stato bello se lui si fosse interessato alla situazione mia e di Chiara chiedendoci almeno scusa, perché ci ha coinvolte in una situazione che ci ha distrutto la vita».

Dopo poche ore dalla pubblicazione della seconda intervista di Argento a Battilana, è intervenuto Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi: «Il Fatto Quotidiano anche quest'oggi continua nella pubblicazione di notizie diffamatorie distorte e infondate contro il Presidente Berlusconi per incidere negativamente sul voto. Ovviamente saranno esperite tutte le azioni giudiziarie più opportune».

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