27 Febbraio Feb 2018 1520 27 febbraio 2018

Alcune donne avrebbero subito violenze sessuali da operatori Onu in Siria

L'ex cooperante Danielle Spencer ha denunciato gli abusi alla Bbc. Tra gli accusati ci sono anche membri di importanti Ong.

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Le molestie e le violenze sessuali non sono soltanto nel mondo dello spettacolo e della politica. Come abbiamo visto nel 2018, il cerchio si è allargato, prendendo anche la Silicon Valley e la cooperazione umanitaria. Sì, perché c'entrano anche le Organizzazioni non governative, come è successo ad Oxfam e Unicef (in questo caso, però, si parla di «comportamento improprio» e non direttamente di abusi), e l'Organizzazione delle Nazioni unite che in due occasioni diverse è stata al centro delle inchieste del Guardian: il 19 gennaio 2018 (molestie impunite ai dipendenti) e il 26 febbraio 2018 (accuse di molestie e violenze sessuali da parte di una ex dipendente di UNAids). E il giorno successivo, il 27 febbraio 2018, sulla Bbc, è arrivata la denuncia di Danielle Spencer, una ex cooperante in Siria, nella quale ha raccontato degli abusi sessuali di alcuni operatori dell'Onu e di importanti Ong contro le donne del posto.

COSA È SUCCESSO IN SIRIA

La Spencer ha detto che alcuni uomini siriani dei 'consigli locali' di aree come Dar'a e Queneitra offrivano alle donne delle borse di grano extra e si offrivano di riportarle a casa in cambio di sesso. In caso di rifiuto, i cooperanti non davano loro il cibo. Un vero e proprio ricatto, secondo la la versione dell'ex operatrice. «Mi ricordo di una donna che piangeva in una stanza, stava molto male», ha detto Danielle Spencer alla Bbc. E ha proseguito: «Una donna che si trova in un centro e aspetta di ricevere cose essenziali per poter vivere come cibo o sapone deve essere protetta. L'ultima cosa di cui ha bisogno è un uomo che la ricatti chiedendole di fare sesso con lei in cambio di quegli aiuti». Dopo la pubblicazione della testimonianza, l'Onu ha dato al sua versione: ha detto di essere a conoscenza delle accuse e di aver intrapreso azioni per contrastare le violenze e lo sfruttamento da parte dei collaboratori locali.

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