26 Febbraio Feb 2018 1507 26 febbraio 2018

Malayah Harper ha accusato UNAids di molestie sessuali

La segretaria della World Ywca, un'organizzazione che lotta per i diritti delle donne, ha detto di aver subito abusi quando lavorava nell'agenzia dell'Onu.

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Lo scandalo delle molestie sessuali (ma anche delle violenze sessuali) è scoppiato nel mondo del cinema ma si è poi diffuso, coinvolgendo anche la politica, la Silicon Valley e, ultime ma non utlime, le Ong, come dimostrano i casi di Oxfam e di Unicef. Non dovrebbe sorprendere, quindi, che gli abusi, nella quasi totalità delle volte a opera di uomini sulle donne, potrebbero avvenire anche in altri settori. Secondo quanto scritto dal Guardian, la segretaria generale della World Young Women's Christian Association, Malayah Harper, ha denunciato di essere stata molestata più volte e di aver subito una violenza sessuale mentre lavorava per UNAids, ovvero il Programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV. Una notizia che si aggiunge allo scandalo del 19 gennaio 2018 che aveva coinvolto proprio l'Onu.

LA DENUNCIA E I TESTIMONI

Malayah Harper, che dirige una delle associazioni più importanti che lottano per i diritti delle donne, ha raccontato che, durante i 10 anni in cui ha l'avorato per l'agenzia, ha subito più volte molestie sessuali e che, nel 2013, ha subito anche una violenza sessuale da Luiz Loures, il vicedirettore esecutivo di UNAids . Ma non è semplicente la sua versione dei fatti. Ci sono altre sei persone tra dipendenti ed ex dipendenti che hanno confermato come l'agenzia fosse un ambiente in stile 'club per soli uomini'.

PERCHÉ NON HA DENUNCIATO PRIMA?

La Harper ha deciso di non parlare prima degli abusi perché, all'epoca, credeva che non sarebbe stata intrapresa alcuna azione contro i responsabili. E non era una supposizione perché precedentemente aveva fatto un reclamo contro un altro membro dello staff per bullismo e intimidazioni. Secondo la segretaria generale della Ywca, il caso non era stato gestito adeguatamente: la relazione sull'indagine non era stata condivisa con lei, non le era stata offerta alcuna consulenza e il presunto autore era stato addirittura promosso e poi trasferito. Malayah Harper ha parlato solo adesso perché crede che UNAids non stia difendendo molte donne membri dello staff. «Una manager ha la responsabilità di assicurare che il personale si trovi in un luogo di lavoro sicuro» ha detto la segretaria al Guardian. E ha proseguito: «Se non fai niente, sei responsabile».

CHI È LUIZ LOURES?

L'autore della violenza sessuale, secondo la Harper, è Luiz Loures, già messo alla porta dall'agenzia, visto che non rinnoverà il suo contratto in scadenza alla fine di marzo 2018. Addirittura, un ex dipendente, durante un colloquio con il direttore Michel Sidibé, aveva definito Loures un «predatore sessuale» e che «tutti lo sapevano». Secondo la versione di Malayah Harper, durante gli anni da dipendente della UNAids, il vicedirettore la invitò più volte a bere e che una volta le disse che era «una ragazza molto maliziosa» perché aveva rifiutato un'offerta di incontrarlo una notte nella sua camera d'albergo, quando erano in Sudafrica. Ma non è finita qua: dopo una conferenza di lavoro, Loures ha aggredito la Harper in un ascensore. «Ha tentato di baciarmi», ha raccontato la segretaria. E ha proseguito: «Nell'allontanarmi, mi ha ferito il labbro. All'uscita dall'ascensore ha cercato di farmi entrare nella sua stanza d'albergo e mi ha strappato un bottone dalla camicia». Ma la Harper non è la sola ad aver subito l'attacco di Loures: sul Guardian hanno parlato altre tre donne, raccontando situazioni molto simili alla sua.

LA VERSIONE DI UNAIDS

L'agenzia sapeva delle accuse a Luiz Loures e ha provato a risolvere la questione in più modi. La prima è stata un'indagine formale in cui venivano respinte tutte le accuse al vicedirettore. In secondo luogo, il direttore Michel Sidibé ha tentato di affrontare il tutto in via informale ma, secondo quanto scritto dall'Observer, non aveva l'autorità per bypassare i responsabili delle seconde indagini ufficiali. Lasciando perdere Loures, l'agenzia ha anche detto che ha fornito (e fornisce) tutti gli strumenti necessari per fare reclami e denunce su comportamenti scorretti all'interno di UNAids.

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