25 Febbraio Feb 2018 1254 25 febbraio 2018

Le donne sono state protagoniste delle Olimpiadi di Pyeongchang 2018

Delle 10 medaglie vinte dall'Italia, sei le hanno vinte le atlete azzurre. Per non parlare degli ori storici di Arianna Fontana, Sofia Goggia e Michela Moioli.

  • ...
Donne Olimpiadi Pyeongchang 2018

Lo sport italiano è donna. Le Olimpiadi invernali 2018 hanno parlato chiaro: il 69% dei medagliati azzurri (9 su 13) sono atlete. Delle 10 medaglie conquistate a Pyeongchang, ben sei sono arrivate da gare femminili e una dalla staffetta mista del biathlon. Per non parlare degli ori della nostra Nazionale: tutti e tre sono stati vinti da atlete azzurre.

LE ATLETE AZZURE PROTAGONISTE ALLE OLIMPIADI INVERNALI 2018

Donna era anche la portabandiera italiana, così come a Rio de Janeiro. Arianna Fontana ha onorato al meglio l'impegno che le è stato affidato tornando a casa con tre medaglie, una per ogni metallo, conquistando il suo primo titolo olimpico in carriera nei 500 metri dello short track e aggiungendoci l'argento conquistato con le sue compagne di staffetta Martina Valcepina, Lucia Peretti e Cecilia Maffei e il bronzo individuale nei 1000 metri. Sofia Goggia ha riportato in Italia il titolo olimpico della discesa libera, la gara regina del programma dello sci alpino, a 66 anni di distanza da Zeno Colò. Michela Moioli ha conquistato il primo oro olimpico di sempre nello snowboard per il nostro Paese. E donna è anche la portabandiera della cerimonia di chiusura: Carolina Kostner.

LE ATLETE AZZURRE DA RECORD

Se si guarda all'elenco dei plurimedagliati azzurri alle Olimpiadi, cinque dei primi otto sono donne. Stefania Belmondo è seconda (10 medaglie) alle spalle di Edoardo Mangiarotti (13), seguita da Valentina Vezzali (9, come Giulio Gaudini), Giovanni Trillini e Arianna Fontana (8 per entrambi) e Manuela Di Centa (7). Lo sport italiano pesa sempre di più sulle spalle delle donne, e questo è un dato di fatto, sebbene nelle delegazioni le atlete continuino a essere sotto rappresentate: a Pyeongchang erano 48 su 121, circa il 40% della squadra azzurra.

OLTRE LE OLIMPIADI

Se oggi si discute su chi, fuori dal calcio e dal basket Nba, sia l'atleta italiano più conosciuto, probabilmente il primo nome che viene in mente è quello di Federica Pellegrini. Se ci si rivolge al tennis salta subito all'occhio come le donne abbiano vinto quattro volte la Fed Cup negli ultimi 12 anni, mentre i maschi sono fermi all'unica Coppa Davis vinta nel 1976 da Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli. Se si guarda agli slam, Flavia Pennetta è stata capace di conquistare lo US Open in una storica finale tutta italiana contro Roberta Vinci nel 2015.

DILETTANTI O PROFESSIONISTE?

Eppure le donne che fanno sport, in Italia, sono dilettanti. Brave quanto gli uomini se non di più, ma impossibilitate a essere qualificate come professioniste anche quando di fatto lo sono. Stabilire quali sono gli sport professionistici è compito di Coni e Federazioni, così decide la normativa numero 91 del 1981. Allo stato attuale in Italia esistono quattro sport professionistici (calcio, basket, golf e ciclismo, boxe e motociclismo lo erano fino a qualche anno fa ma hanno preferito fare un passo indietro), tutti nella loro versione maschile. Nel 2015 le atlete della squadra di rugby femminile di Roma All Reds lanciarono una petizione per chiedere un intervento al presidente del Coni Giovanni Malagò. L'Assist-Associazione Nazionale Atlete si occupa da tempo di questo tema. Non si tratta di una battaglia esclusivamente ideologica o di una mera lotta sui compensi, si parla di tutele giuridiche, di contributi, assicurazioni, maternità. Si tratta, soprattutto, di un brutto schiaffo a una parte di sport vincente e determinante, le cui rivendicazioni non possono più essere ignorate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso