23 Febbraio Feb 2018 1435 23 febbraio 2018

Jane Seymour a 67 anni su Playboy: «Anche io molestata»

L'attrice posa sulla rivista rivelando di sentirsi perfettamente a suo agio. Poi racconta il suo caso #MeToo.

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Jane Seymour Playboy

Così come si può sfoggiare un abito scollato all'aperto con appena tre gradi centigradi senza per questo essere sottomesse al patriarcato, allo stesso modo si può posare nude e al contempo affrontare tematiche delicate come le molestie sessuali. È l'insegnamento che Jane Seymour trasmette, a ben 67 anni, dalle pagine di Playboy, che la ospitano per la terza volta. E che raccolgono tanto le sue riflessioni sul sentirsi a proprio agio nonostante l'età, quanto il 'momento #MeToo' che anche lei dovette subire qualche decennio fa, per colpa del produttore di turno.

A 67 ANNI SI È PIÙ SEXY

«Mi sento molto più giovane e sexy ora, rispetto a quando ero giovane. C'è un'enorme libertà nell'aver vissuto tutto il tempo che ho. Come era solito dire mio padre: 'mi sento a mio agio nella mia pelle'», ha spiegato Jane Seymour a Playboy. Grazie a questo servizio fotografico, tra l'altro, l'attrice diventa la donna più anziana di sempre ad aver posato per la rivista (ma non la più anziana in assoluto a essere pubblicata, come spiega il Guinness dei primati). Come detto, non si tratta di una prima volta: Seymour era apparsa sulle pagine della rivista patinata già nel 1973 e nel 1987.

IL #METOO DI JANE SEYMOUR

Jane Seymour, però, ha voluto approfittare di questa occasione anche per raccontare un brutto caso di molestie sessuali vissuto sulla propria pelle nel 1972: «Sono andata a casa sua [...] Non c'era nessuno. Si è seduto accanto a me e ha detto: 'Bene, ho detto a tutti che sei perfetta per il mio film. Sei semplicemente perfetta'». A quel punto il produttore, di cui Jane Seymour non ha voluto fare il nome, fece capire quali fossero le sue reali intenzioni: «Io ho fatto la mia parte e ora è il tuo turno. Sai cosa devi fare». A quel punto le mise una mano sulla coscia, e Jane reagì alzandosi e chiedendo di essere mandata via: «Mi ha messo in una macchina e ha detto: 'Se qualcuno sa che sei venuta qui, se mai lo dirai a qualcuno, ti garantisco che non lavorerai mai più in qualsiasi parte del pianeta».

DA BOND GIRL A SIGNORA DEL WEST

Non sappiamo se Jane Seymour abbia poi raccontato quell'episodio a qualcuno, all'epoca, ma la sua carriera è andata comunque bene, nonostante la molestia. Un anno dopo fu la Bond girl di Vivi e lascia morire, al fianco di Roger Moore, nei panni di Solitaire, e dalì seguirono, a cascata, decine di altri ruoli sul grande schermo. Tutti, però, la ricordano probabilmente per una serie che sul piccolo schermo italiano è stata replicata in lungo e in largo: La signora del West, dove lei ha vestito i panni della protagonista Michaela Quinn.

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