20 Febbraio Feb 2018 1802 20 febbraio 2018

Molestie nel cinema, Nancy Brilli: «Non credo a tante ingenuità postume»

Qualche mese dopo aver difeso Fausto Brizzi, l'attrice torna sul tema: «Se trovi un regista nudo in una Jacuzzi, dovresti aver capito che non è un provino».

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Nancy Brilli Fausto Brizzi

Aveva detto la sua dopo l'esplosione del caso Brizzi a novembre, Nancy Brilli, destando qualche polemica: «Io comprendo che un'attrice alle prime armi si trovi nel dubbio, non conosca il confine, ma proprio per questo bisogna spiegare che cosa è normale, cosa no e quando è il momento di andarsene». E aveva preso, senza tentennamenti, le difese del regista romano, con cui ha lavorato in diversi film, in un'intervista al Corriere della Sera: «È una storia dolorosa. Io sto dalla parte delle donne, sempre. Ma Fausto, davanti ai miei occhi, sul set e fuori, è stato irreprensibile», «non riesco a immaginarlo che molesta qualcuno».

PIÙ DISPONIBILITÀ CHE TALENTO

Qualche mese dopo quelle dichiarazioni, e poche settimane dopo la lettera contro le molestie firmato dalle attrici italiane, Dissenso Comune, l'attrice (che non ha dato il suo supporto al progetto) è tornata sul tema in un'intervista a La Nazione, affermando di non credere a «tante ingenuità postume», nonostante sia importante che «le persone parlino». «Se arrivi al momento in cui c'è un regista nudo in una Jacuzzi, dovresti aver capito che non è un provino». Brilli continua spiegando di aver visto «tanti 'scavalcamenti a destra' da parte di persone che non avevano più talento, ma certo più disponibilità. Io non sono così. Ma se qualcuno si sente di mettere in gioco il suo corpo, e mischiarlo con quello di uno che magari le fa schifo per ottenere qualcosa, affari suoi».

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