31 Marzo Mar 2017 1537 31 marzo 2017

Ossessionati dal velo

Il capo d'abbigliamento continua a creare discussione non solo tra cattolici e musulmani ma anche nella stessa comunità islamica. A Bologna una donna ha rasato a zero sua figlia perché rifiutava di indossarlo.

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Velo: libera scelta o ossessione? Un tema che crea divisioni non soltanto tra cattolici e musulmani ma anche all'interno della stessa comunità islamica. È di qualche giorno fa la decisione del governo austriaco di vietare il burqa in pubblico (oltre che di distribuire il Corano), così come è recente la sentenza della Corte di giustizia di Lussemburgo che permette alle aziende di istruire, quando considerato opportuno, un regolamento per vietare a un dipendente di indossare il velo duranti i contatti con i clienti. E, ancora, come dimenticare la polemica scoppiata nell'estate 2016 sul burkini?

LE OPINIONI
Le opinioni si accavallano: per i musulmani più radicali il velo è conditio sine qua non, per altri (e altre) è semplicemente una scelta felice e consapevole, oltre che simbolo identitario, per altri ancora, come ci ha detto l'antropologa musulmana Maryan Ismail, è «un islamizzazione dell'Islam stesso». E ci sono anche minoranze che non lo reputano per nulla 'essenziale' nella ricerca di Dio. Così per gli 'occidentali': c'è chi considera il velo la normale espressione di una cultura diversa ma non per questo meno dignitosa, c'è chi invece lo osserva da sempre come simbolo di sottomissione e 'pericolo'.

RASATA A ZERO
Tra i più 'radicali', quasi 'ossessivi', ci sono di sicuro i genitori della 14enne del Bangladesh, Fatima, che è stata rasata a zero dalla madre per essersi rifiutata di portare il velo: un modo, per lei, di sentirsi più 'simile' alle sue coetanee. Tutti, nella sua classe, si sono accorti dell'improvviso cambiamento, e quando le è stato chiesto da cosa dipendesse non è riuscita a trattenere le lacrime: secondo quanto raccontato dalla stessa ragazzina, sua madre si è accorta che, pur uscendo sempre con l'hijab, una volta arrivata a scuola lo toglieva, per poi indossarlo quando era di ritorno a casa. Da qui sembrerebbe essere nata la punizione. La preside, una volta venuta a conoscenza della situazione, ha denunciato il fatto ai carabinieri: sembra infatti che il velo sia solo una delle imposizioni subite dall'adolescente all'interno della sua famiglia. Subito dopo la denuncia sono partite le prime verifiche per accertare quanto raccontato dalla ragazza.

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